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Terra di nessuno. I Masbedo tornano a Manifesta, per raccontare la storia di un film perduto

di - 19 Luglio 2018
La storia di un film considerato perduto per anni e poi ritrovato, diventa il pretesto per raccontare Palermo. Manifesta 12 riapre l’Arena La Sirenetta con “Terra di Nessuno”, video performance dei MASBEDO che, dopo Protocol 90/6, l’installazione all’Archivio di Stato di Palermo e ispirata alle vicende del regista Vittorio De Seta, scelgono di raccontare le tormentate vicende dell’omonimo film di Mario Baffico. La video-performance andrà in scena venerdì, 20 luglio, alle 21, come incontro inaugurale del Film Programme di Manifesta 12, prodotto da Between Art Film, e costituisce il secondo appuntamento di una trilogia di momenti performativi che nascono dal progetto esposto nella sede di Palazzo Costantino, fino al prossimo 4 novembre. Manifesta 12 Film Programme, invece, si articolerà in un calendario di proiezioni previste ogni settimana, dal giovedì alla domenica, fino al 9 settembre. Il programma completo di film ed eventi è disponibile qui.
Questa volta, a ispirare Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni è “Terra di Nessuno”, il film diretto in Sicilia nel 1939 da Baffico, la cui sceneggiatura è tratta da due novelle di Luigi Pirandello, “Requiem Aeterna Dona Eis Domine”, incentrata sulla lotta di un paese per il diritto di umanità, e “Romolo”, che racconta il sogno di un uomo che vuole fondare una città ideale. La pellicola fu censurata dal regime fascista, che ne impedì la produzione fino a farlo sparire, al punto che, nel secondo dopoguerra, doveva risultare perduto. L’unica copia superstite fu casualmente ritrovata presso la Library of Congress di Washington, alla fine degli anni Sessanta, trattenuta come “preda bellica” dopo essere stata confiscata nei magazzini di una società di distribuzione italiana, nel 1941. Il primo a visionare il film ritrovato fu John Cassavetes, che ne riconobbe il coraggio e l’anticonformismo, paragonandolo a un western ante litteram. Il film fu poi consegnato alla Cineteca Nazionale di Roma soltanto nel 1981, seppur mancante di due rulli di otto in totale.
Proprio in questo vuoto interverranno i MASBEDO, usando le sequenze mancanti come materia sulla quale intervenire per generare nuove immagini, giocando sul confine sul confine tra ciò che c’è e ciò che non si vede. Le nuove scene saranno sonorizzate live da Alberto Turra e da Ramon Moro.

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