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Bene che un critico italiano scriva qualcosa di popolare. Ma proprio Bonami? Lo potevo fare anch'io!
Tutti scrivono libri sull'arte. E' diventato un nuovo sport nazionale. Curatori, critici, che per quanto frequentatori di salotti mondani si sono trasformati in figure astruse, esoteriche, esasperate e inette ad una vera ricerca scientifica, storica, sul ruolo e il significato dell'arte. Questi scrittori d'arte non dicono niente di nuovo, se non discorsi ovvii. Gran parte della storia dell'arte, in particolare quella italiana è stata scritta da autorevoli studiosi stranieri che invece di frequentare i salotti borghesi, si sono fatto il mazzo negli archivi, nei musei e nei siti archeologici. I dilettanti storici dell'arte, nella nostra Italietta si fanno sempre più numerosi, tanto che non si sa come smaltirli. Pochi scrivono che l'arte deve trovare il modo di inserirsi nella vita, nella realtà sociale, uscendo dal ghetto mondano in cui l'hanno cacciata proprio coloro che srivono questo genere di libri banalissimi. Guarda caso sono gli stessi che detengono il potere nella società borghese. Nella situazione di ghetto mondano l'arte contemporanea si riproduce esaspertamente, estranea a gran parte del pubblico e come sempre alle masse dei lavoratori.
Tutti scrivono libri sull'arte. E' diventato un nuovo sport nazionale. Curatori, critici, che per quanto frequentatori di salotti mondani si sono trasformati in figure astruse, esoteriche, esasperate e inette ad una vera ricerca scientifica, storica, sul ruolo e il significato dell'arte. Questi scrittori d'arte non dicono niente di nuovo, se non discorsi ovvii. Gran parte della storia dell'arte, in particolare quella italiana è stata scritta da autorevoli studiosi stranieri che invece di frequentare i salotti borghesi, si sono fatto il mazzo negli archivi, nei musei e nei siti archeologici. I dilettanti storici dell'arte, nella nostra Italietta si fanno sempre più numerosi, tanto che non si sa come smaltirli. Pochi scrivono che l'arte deve trovare il modo di inserirsi nella vita, nella realtà sociale, uscendo dal ghetto mondano in cui l'hanno cacciata proprio coloro che srivono questo genere di libri banalissimi. Guarda caso sono gli stessi che detengono il potere nella società borghese. Nella situazione di ghetto mondano l'arte contemporanea si riproduce esaspertamente, estranea a gran parte del pubblico e come sempre alle masse dei lavoratori.