Il prgetto ha inizio con le installazioni di tre artisti che hanno concepito e prodotto le proprie opere tenendo presente la loro specifica destinazione.
Lungo il sentiero che si arrampica tra cerri e pini marittimi si arriva all’ampia spianata che accoglie il lavoro di Maria Dompè. L’artista, da sempre attenta alle problematiche sociali e ambientali, si è ispirata alla performance musicale prodotta da Alan Simon nelle valli dell’Himalaya. Un appello che vuole sensibilizzare – chi è disposto all’ascolto – sulle condizioni del pianeta. Suggestioni orientali e elementi caratteristici toscani vengono adoperati dalla Dompè in un’installazione di grande
Dario Bartolini esplora i confini tra l’artificiale e il naturale realizzando due installazioni che tra simulazione e dissimulazione creano quinte alternative per osservare l’ambiente (o per interagire con esso).
Sulla cima del colle introno al quale si raccoglie il parco Italo Zuffi ha posizionato la sua grandiosa installazione: Territorio, una sedia in metallo, lucida e squadrata, che guarda verso sud. L’opera di Zuffi punta ad un dialogo con l’ambiente circostante che non è di continuità. Una marcata diversità nelle linee e nei materiali isola la sedia conferendole monumentalità e facendone un oggetto ambientale-architettonico ad un tempo arcaico e futuristico. (p. g.)
UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio
Opere donate da artisti di diverse generazioni e provenienze diventano strumenti di intervento diretto in un contesto segnato da conflitto…
Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…
Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…
Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…
Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…