Categorie: Speednews

Tra scultura e performance, il nuovo video dei Red Hot ringrazia l’artista Erwin Wurm

di - 10 Febbraio 2003

E’ tutto giocato sulla forza plastica di oggetti assurdi e sugli accesi colori del design contemporaneo il nuovissimo video Can’t Stop dei Red Hot Chili Peppers. L’impressione che il clip della band californiana ‘debba’ qualcosa alle arti visive viene immediatamente confermata dai titoli di coda. E’ qui che appare un thanx al famoso scultore austriaco Erwin Wurm ed in particolare al suo lavoro più noto, la serie One Minute Sculpture.
Realizzato dal regista-guru Mark Romanek, che annovera tra i suoi clienti gente come Mick Jagger, Madonna e David Bowie, il video è da qualche giorno protagonista della heavy rotation di MTV.

In quattro minuti e mezzo di autentico delirio è possibile vedere il bassista Flea con pennarelli ficcati nelle narici, il cantante Antony Kiedis con un abito a forma di tenda canadese e alle prese con delle bottiglie di plastica in una performance da vero equilibrista (foto a sinistra della performance originale, a destra della ‘copia’ nel videoclip). Intanto John Frusciante gettato dentro ai bidoni dell’immondizia.

Il video mutua completamente (e dichiaratamente) l’immaginario dell’opera One Minute Sculpture. Un lavoro di Erwin Wurm (Vienna, 1954) che riflette sui ruoli e le relazioni tra scultura e performance. Ironia pura alla ricerca di un improbabile equilibrio. Che chiunque può ricreare.

articoli correlati
Personale di Wurm alla GAM di Bologna
Tutto Normale a Villa Medici
link correlati
tutti gli stills del nuovo clip

[exibart]

Visualizza commenti

  • Giusto ieri stavo pensando a questa stessa cosa vedendo i red hot... bene, mi fa piacere che non sono solo io il malato che non può fare a meno di leggere riferimenti all'arte dappertutto.

Articoli recenti

  • Arte moderna

Sargent: il lampo che abbagliò Parigi. Ora in mostra al Musée d’Orsay

Nel centenario della sua morte, il MusĂŠe d’Orsay dedica la prima grande monografica francese a John Singer Sargent, restituendo alla…

1 Gennaio 2026 16:00
  • Libri ed editoria

L’AI spopola nella moda. E un nuovo progetto editoriale la racconta

FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…

1 Gennaio 2026 14:00
  • Arte contemporanea

In Tasmania c’è una nuova installazione permanente di Anselm Kiefer

A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…

1 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Driant Zeneli, la favola che cade nel reale: la mostra in una ex chiesa di Lecce

La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…

1 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

A Bilbao, Arts of the Earth: un suolo che respira, un museo che si fa ecosistema

Una genealogia dell’arte ecologica prende forma al Guggenheim di Bilbao: installazioni botaniche e visioni indigene compongono un percorso organico sulla…

1 Gennaio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Siamo qui, sulla soglia di un altro anno palpitante… il 2026

Il 2025 giunge al termine, il 2026 è pronto a farsi strada. Qualcuno forse, se potesse, vorrebbe vederne il trailer.…

31 Dicembre 2025 18:05