Categorie: Speednews

Umberto Eco, laurea honoris causa in “Culture dei Media”. E prolusione sugli imbecilli digitali

di - 11 Giugno 2015
Di titoli non ne aveva certo bisogno Umberto Eco, ma l’Università di Torino gli ha comunque conferito la laurea honoris causa in “Comunicazione e Culture dei Media dell’Università”, “per aver grandemente arricchito la cultura italiana e internazionale nei campi della filosofia, dell’analisi della società contemporanea e della letteratura, per aver rinnovato profondamente lo studio della comunicazione e la teoria semiotica, per la sintesi originale di teoria, intervento culturale e scrittura letteraria che caratterizza la sua vastissima produzione”, è stata la motivazione.
E il professore non ha perso tempo per una delle sue splendide arringhe, stavolta proprio verso quei “media” dei social network che gli sono valsi il titolo: «I social network danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo qualche bicchiere di vino. Era stata la Tv anni fa ad aver promosso lo scemo del villaggio, rispetto a cui lo spettatore si sentiva superiore. Oggi Internet promuove lo scemo del villaggio a detentore della verità». Subito piovute polemiche, Eco ha anche ricordato che internet ci impone sempre di più l’esercizio di capacità critica, che dovrebbe essere insegnata a scuola per cercare di “filtrare” le informazioni del web. Una capacità che andrebbe insegnata anche a chi si è sentito in diritto di replicare rispetto alle “legioni” di social. Noi, invece, applaudiamo al grande semiologo e scrittore.

Visualizza commenti

  • la sua analisi dei media artistici non elettronici , poteva anche avere una sua parziale fondatezza,i media elettronici non hanno mai avuto a che fare con la semiologia, ma con l'ontologia....l'elettronico-numerico svela l'essere a più livelli, mcluhan , heidegger, mario costa, sono stati più lucidi ..... riguardo i social network, è evidente che sono lo specchio di una nazione-società di ignoranti abissali,i quali vogliono avere venti minuti di gloria-celebrità come scriveva wharol.... effetto questo di una massa di persone resa anonima desiderosa di esserci, anche lì vi sono però delle eccezioni, piccoli gruppi chiusi-aperti nei quali ci si confronta sulla base di una specifica conoscenza, ma la vera conoscenza passa ancora attraverso i libri cartacei...internet come nuovo mezzo di comunicazione-condivisione di sciocchezze ma anche di conoscenze fondate....

Articoli recenti

  • Mercato

A Milano, Sotheby’s mette all’asta i grandi maestri del Dopoguerra

Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…

25 Maggio 2026 18:36
  • Design

Manufacto è la piattaforma che sta mappando le realtà di design e artigianato della Sicilia

Tradizione e progetto convivono in una serie di eccellenze che a Palermo hanno iniziato a collaborare e a farsi censimento.…

25 Maggio 2026 18:04
  • Mostre

L’orizzonte infinito di Luca Pancrazzi: la grande installazione a Milano

Dodici anni dopo la sua monumentale retrospettiva autobiografica, Luca Pancrazzi riannoda i fili del tempo e della memoria industriale negli…

25 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Judy Chicago a Venezia: la materia come linguaggio radicale

Con "The Materiality of Judy Chicago", Galleria Alberta Pane dedica all’artista americana Judy Chicago una mostra che mette al centro…

25 Maggio 2026 16:45
  • Fiere e manifestazioni

Arte Fiera arriva a 50 edizioni: le prime novità in programma per il 2027

Diretta da Davide Ferri ed Enea Righi, Arte Fiera torna a Bologna dal 5 al 7 febbraio 2027, celebrando la…

25 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

Arte, impresa e paesaggio: Arianna Pace vince il Premio Ermanno Casoli 2026

Arianna Pace è la vincitrice della 24ma edizione del Premio Ermanno Casoli, dedicato al rapporto tra arte e impresa: l'artista…

25 Maggio 2026 13:30