Come ogni anno, da cinque anni ormai, la Fondazione Banco di Sicilia chiude il bilancio delle proprie attività con la pubblicazione di un calendario d’arte, attingendo al ricco patrimonio di opere conservate nelle collezioni del proprio museo. Dopo i dipinti dell’Ottocento siciliano, le maioliche rinascimentali, le raccolte di disegni e stampe e l’archeologia classica, è la volta, quest’anno, delle tavole di piante e fiori incise all’acquaforte e colorate a mano dal pittore tedesco George D. Ehret. Le tavole che accompagneranno i mesi del 2005 sono tratte da un raro volume di botanica del Settecento, acquistato dalla Fondazione sotto gli anni della presidenza Bazan da una libreria antiquaria italiana: si tratta del famoso compendio a cura di Christopher Jakob Trevv, farmacologo di Norimberga, pubblicato, si stima in 1500-2000 copie, ad Augusta nel 1750-56. Un’opera monumentale, stampata a decadi e recentemente presentata, in un altro esemplare, ad un’asta newyorchese con una base d’acquisto di 100.000 dollari. Si chiude ancora sotto il segno dell’arte dunque l’attività 2004 della Fondazione Banco di Sicilia, un riferimento istituzionale sempre più forte nei circuiti della offerta culturale in città, con in bilancio un anno di importanti mostre, convegni e tavole rotonde (Achille Castiglioni, Schinkel in Sicilia…) e con già per i primi mesi del 2005 un fitto programma di incontri: dai Critofilms di Carlo Ludovico Ragghianti presentati da Vittorio Fagone (27 e 28 gennaio) alla riflessione su una selezione di poesie greche d’amore, a cura di Salvatore Nicosia, lette dai giovani interpreti palermitani Paolo Briguglia e Sabrina Petyx (6 maggio). (davide lacagnina)
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