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Un critico online: nasce l’archivio dedicato a Giuliano Briganti. per scoprirne la vita, ma soprattutto gli articoli

di - 19 Aprile 2015
Era nato a Roma nel 1918-1992, da padre antiquario e dal quale aveva ereditato la passione per l’arte. Dal 1965 ha insegnato storia dell’arte moderna nelle università di Siena e Roma. Stretto collaboratore di Roberto Longhi, esperto conoscitore della pittura di genere e del vedutismo, Giuliano Briganti è stato anche la penna acuta de L’Espresso e La Repubblica. Oggi, a futura memoria, www.giulianobriganti.it raduna proprio tutti questi pezzi, e una serie di documenti audio e video. Il titolo della nuova pagina? Giuliano Briganti. Uno studioso che pensava di essere un dilettante e forse lo era, ideato da Luisa Laureati Briganti che ha concepito l’omaggio con Umberto Parrini, Giulia Lotti, Laura Laureati, Ludovica Trezzani, Barbara Cinelli ed Evis Hazballa per l’inserimento dei documenti video e audio.
Un sito che vuole essere un “diario intimo”, in grado di raccontare il personaggio notturno e solare insieme, uno studioso che non solo sapeva distinguere gli stili degli artisti, ma sapeva anche riconoscere i tre diversi disegnatori del famoso fumetto Tex Willer, che conosceva a memoria interi brani dell’Orlando Furioso che la sera leggeva ai suoi figli, che amava i libri gialli, che poteva fare delle gare sulle gesta dei personaggi di Dumas e vincerle, che ancora prima di morire non era sicuro di aver scelto il mestiere che avrebbe voluto fare.
“Conoscere il lato umano di Giuliano Briganti nulla toglie all’apprezzamento dello studioso, ma anzi ne ricompone la straordinaria personalità, e dunque questo sito è anche connotato da assoluto rigore filologico: rende infatti disponibili materiali preziosi per fare storia; accanto alla produzione scientifica, legata alla docenza universitaria e al ruolo di conoscitore e storico dell’arte, sono consultabili i testi nati  dalla collaborazione ad alcune testate giornalistiche di rilievo nazionale, come “Cosmopolita” (1944-1946), “l’Espresso” (1965-1968) e “la Repubblica”, si legge nel concept della pagina. Che permetterà dunque, attraverso percorsi multipli, di avvicinare tutti gli interessati alla figura di Giuliano Briganti. E di renderlo certamente più alla portata rispetto alla costituzione di un catalogo generale o affini.

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