Incontri, workshop, mostre, conferenze: un calendario ricco di appuntamenti. Per parlare e vedere il nuovo design nella capitale. Non per niente si chiama Roma d+ l’evento -organizzato da Factory LSD (ovvero La Sapienza Design) con il patrocinio del Dipartimento Itaca della Prima Università di Roma, dell’Università di Camerino e la rivista Disegno Industriale– che si snoda tra sedi varie, da settembre e fino alla metà di ottobre.
Da non perdere il 30 settembre la presentazione della guida ai luoghi d’eccellenza del design a Roma (a cura di Domenico de Masi) al Supperclub, con annessa installazione-mostra di Statera e Paolucci e ancora: designd’epoca, nei documenti dell’Istituto Luce (dal 25 al 28 settembre, alla Vetrina Borghetto Flaminio), i disegni di Alessandro Mendini (A.A.M. dal 4 al 10 ottobre, conferenza di presentazione del libro Alessandro Mendini, scritti il 4 alla Prima facoltà di Architettura) e gli incontri con Martin Ruiz de Azua (Sperimentazioni progettuali, tra arte sociale e attivismo tecnologico, il 7 ottobre) e Michael Rakowitz (cattive condotte architettoniche nello spazio urbano, il 6 ottobre). Poi una serie di workshop e laboratori: da quello dedicato al wellness (Soft, hard & Light 20-25 settembre), al packaging (Scatole significanti, dal 27 settembre al 2 ottobre), al design… nomade (Nomad + Object, dal 4 al 9 ottobre).
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