Categorie: Speednews

Un opening “flash mob” per Gavin Brown a Roma. Ecco cosa ci ha raccontato il gallerista

di - 5 Aprile 2015
L’opening di Gavin Brown a Roma, che come vi avevamo annunciato pochi giorni fa, si sarebbe svolto oggi con la performance di Rirkrit Tiravanija (foto sopra) ha colto un po’ tutti di sorpresa.
Se si pensava infatti che l’azione sarebbe stata questa sera, il gallerista e l’artista hanno spiazzato tutti, aprendo alle 14 circa. Pubblico per la maggior parte di stranieri, ma c’era anche Jannis Kounellis, che osservava curioso le bombole del gas per cucinare usate da Tiravanija, disposte un po’ come alcuni suoi “antichi” lavori col fuoco. E nella ex chiesa di Sant’Andrea dei Vascellari c’eravamo anche noi, e abbiamo fatto qualche domanda a Mister Brown.
Cosa ti aspetti da Roma, piazza un po’ complicata per il mercato?
«Non mi aspetto niente di particolare. Amo stare a Roma e questa penso sia la condizione migliore per cominciare questa storia. E poi tutti gli artisti amano venire a lavorare qui. Il mercato è un fatto secondario. Io torno a Roma dopo più di dieci anni senza aspettative, solo con il piacere di stare qua. Penso ci verrò spesso più come turista che come gallerista. Non parlo italiano, non conosco tante gente e non so come reagirà la città, che però è sempre molto simpatica».
Ma rispetto ad anni fa Roma è peggiorata.
«Dal punto di vista economico?»
No, un po’ tutta la città.
«Roma ha sempre vissuto alti e bassi, non mi preoccupa questo»
Che cosa ci dici del futuro della galleria?
«Non ho ancora una programmazione, ma cercherò di fare cose giuste per questo spazio e penso che non lo cambierò con un restauro importante.
Farai quindi soprattutto performance?
«Forse, ma non ho ancora deciso».
Come farai con le vendite? Oggi non c’era nulla per qualche collezionista?
«Perché no. C’è questa roba qui che si può vendere (indicando le pentole e quello che rimane della performance)».
Come mai l’orario delle 14?
«Perché siamo molto disorganizzati. In realtà è stato fatto un veloce giro di telefonate per dare l’appuntamento alle 14. Neanche Rirkrit dice che lo sapeva. È stato quasi un flash mob».

Articoli recenti

  • Mostre

“See You”: il capitolo finale della Galleria Tommaso Calabro a Venezia

Dalla celebrazione classica della musa al dubbio concettuale sulla possibilità stessa di rappresentarsi: la mostra "See you" trasforma gli spazi…

27 Maggio 2026 21:00
  • Mostre

La materia che resiste. Conversazione con Giorgio Di Michele Marisi

La galleria Sangallo Fine Art torna a riflettere sul secondo Novecento italiano con la mostra "Permanenza della materia espansa". Abbiamo…

27 Maggio 2026 18:30
  • Mostre

Manifesti, strappi e cultura pop. Il mondo di Mimmo Rotella in mostra a Genova

Nel ventennale della morte, una grande mostra dedicata a Mimmo Rotella apre a Genova e consolida la storicizzazione dell’artista con…

27 Maggio 2026 18:00
  • Mercato

All’asta il T-Rex con la stima più alta di sempre: vale fino a $ 30 milioni

Uno scheletro quasi completo, dimensioni monumentali e un pronostico senza precedenti: Sotheby’s annuncia “Gus” e riaccende la dino-mania

27 Maggio 2026 16:37
  • Progetti e iniziative

Caitlin Berrigan fa riaffiorare il passato coloniale olandese dal suono dell’oceano

Al Paleis Het Loo, nei Paesi Bassi, Caitlin Berrigan affronta la memoria coloniale olandese attraverso un’installazione sensoriale, tra oceani, schiavitù…

27 Maggio 2026 15:30
  • Attualità

Biennale 2026: dopo il caso Goliath, l’ombra della censura cade sul Kazakistan

Dopo l'esclusione di Gabrielle Goliath che ha lasciato vuoto il Padiglione sudafricano, una dura lettera aperta accende i riflettori sul…

27 Maggio 2026 12:12