La performance di Stephan Wittmer, Tom Nanny, Erika Rageth, Pat Tryer nasce un po’ per caso. L’idea viene a Sergio Marcelli, Gabriele Tinti e Stephan Wittmer che, trovata una vecchia automobile abbandonata, ne fanno Un taxi per l’arte: un mezzo di trasporto per gli artisti che espongono nei locali dell‘Accademia di Belle Arti di Macerata, e per le loro opere. Ma il servizio-taxi non finisce qui. La macchina è a disposizione anche dei visitatori della mostra e delle personalità che prendono parte alla rassegna Musicultura. Nel frattempo Wittmer e Treyer registrano le impressioni dei passeggeri con una fotocamera compatta, durante il percorso che va da Lucerna a Montecassiano. Una volta giunti a destinazione gli artisti danno vita a una performance, utilizzando la documentazione raccolta come corpus dell’esposizione.
Dopo il tramonto, nelle vie e nelle piazze di Macerata, va in scena lo spettacolo di danza Butoh di Anna Barth -accompagnata dalle percussioni di Andrea Morandi– che interagisce poi con la taxi-performance.
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