Il “Lack” è un tavolino firmato Ikea, nato negli anni ’70 dall’intuizione di un product manager della grande azienda svedese, che aveva scoperto un tavolo del 1910 con il piano e le gambe molto spesse in legno massiccio. Ispirandosi al pezzo di antiquariato casualmente rinvenuto, Ikea diede vita a un complemento d’arredo destinato a diventare una piccolo cult.
Oggi, il gruppo di architetti A12 ha trasformato il Lack in un elemento modulare con cui realizzare un ambiente domestico totalmente nuovo.
E’ possibile visitare un appartamento Lack costruito con più di 1000 esemplari del famoso tavolino ripensato come cellula compositiva: una mostra presso il Tensta Konsthall di Taxingegränd, in Svezia, propone al pubblico un esempio di questo bizzarro esperimento.
Gli A12, intanto, stanno cercando di tracciare la storia del Lack, ricostruendo tutte le evoluzioni e i restyling susseguitisi negli anni. Chiunque avesse uno o più Lack, in casa o in ufficio, è invitato a inviare un’immagine digitale o fotografica dell’oggetto, indicando il luogo di provenienza.
Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…
Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…
Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…
Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…
"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarà visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…
Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…