Pensare in frame, a cura di Chiara Messori e Francesca Baboni, è una rassegna tutta dedicata al video, un progetto della galleria Artealcontrario di Modena. Nove artisti presenteranno i loro video, confrontandosi poi col pubblico durante un breve dibattito.
Due linee guida attraversano la ricerca degli artisti presenti: la tematica intimista e quella sociale sono affrontate sotto differenti punti di vista, dall’approccio antropologico di Hyena che attraversa tradizioni e costumi popolari, alle provocazioni di Brigata es che denuncia la “sparizione” dell’artista e l’apparenza dell’opera; dai dettagli intimi e quotidiani raccolti nel diario di Samantha Stella di Corpi Crudi, fino al racconto sul corpo proposto da Francesco Arena…
Non solo videoarte però: sono presentate anche delle videomonografie – per esempio quella di Marco Lodola sulla scultura – o dei materiali audiovisivi, come quello del reporter Hyena che documenta la festa popolare di Saint Sarah, o ancora dei video che riprendono oggetti in movimento, come il lavoro di Pietro Iori in cui i suoi animaletti in metallo divengo i veri e propri attori di uno spettacolo/battaglia.
A Basilea nasce la Koyo Kouoh Foundation: dedicata all’eredità critica della compianta curatrice della Biennale di Venezia 2026, la nuova…
Ultimo giorno delle nostre mappe nella settimana di apertura della Biennale Arte 2026: gli appuntamenti, le mostre e gli eventi…
Christie’s mette in vendita due dipinti dell’artista di Amsterdam. Ecco che cosa li rende così ambiti dai collezionisti
Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…
Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…
Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…