Con un investimento di oltre 200mila euro, anche quest’anno l’istituto bancario UniCredit ha arricchito la propria collezione, con il classico, e sempre atteso dai galleristi, giro di acquisti ad Artefiera. Una lista della spesa con ingredienti tutti italiani, giovani e giovanissimi che entrano nel Progetto Arte del gruppo bancario, che in 18 mesi ha coinvolto 47 gallerie di diversa provenienza territoriale. L’elenco, stilato dalla commissione presieduta da Walter Guadagnini, vede nomi affermati come Giuseppe Gallo (Galleria Costa), Alfredo Pirri (Oredaria), Maurizio Cannavacciuolo (Pescali&Sprovieri), Franco Guerzoni (G7), Gianni Dessì (Bagnai) a fianco di artisti più giovani, ma già ben saldi sul mercato, come Bianco-Valente (VM21), Stefano Arienti (Sales), Gianluca di Pasquale (De Cardenas) insieme a giovanissimi, come Marco Campanini e Donatella Spaziani (Vitamin).
[exibart]
Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di piĂą di 190 artisti,…
Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum WĂĽrth Capena celebra il suo ventesimo…
Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…
Nel centro storico della Capitale, l'hotel Six Senses amplia il proprio percorso culturale con due opere dalla serie Titano Mio…
Dal capolavoro in cera "Enfant juif" alle geometrie di "Homage to the Square": a Milano, a Palazzo Crivelli, una vendita…
Alla Street Levels Gallery di Firenze, circa 50 opere raccontano l’evoluzione della ricerca di Marco Rèa: in mostra 20 anni…
Visualizza commenti
caro gino da pavia la penso come te,questi di arte non ne capiscono un ca......!!!!!!!
piu che dieta mediterranea è un 'abbuffata di
pezzi senza senso. guardate il sito x credere.
trovi l'elenco delle opere all'indirizzo
http://www.unicredit.it/DOC/jsp/navigation/include_content.jsp?parCurrentId=0b0030398000121b&parCurrentPage=patrimonio_artistico.html&parLocale=it#
Dove si possono leggere su internet, i nomi della collezione Unicredit?
A ulteriore conferma che le Banche dovrebbero precipitosamente tornare ad investire dove lo hanno sempre fatto con evidente conpetenza e convenienza.
Per l'arte contemporanea, che vale e che conta
meglio fermarsi qui.
Basta e avanza.
Giuliano Perezzani
sanguinetto
Non ci fossero le banche a investire in arte e cultura, l'italia sarebbe messa sicuramente peggio