Licenziati in tronco! Questa è la notizia. L’intera redazione del freepress sarebbe stata mandata a casa dai proprietari olandesi per una presunta simil-bancarotta. Ma dalla redazione sottolineano che proprio nel numero di giugno, in via di composizione, gli introiti pubblicitari erano notevolmente aumentati. Pare che la vera ragione risieda nell’intenzione di affidare il lavoro ad un “service” editoriale in modo da risparmiare.
Le nostre posizioni e la nostra sensibilità editoriale sono state spesso distanti da quelle di Urban, tuttavia non possiamo che inviare tutta la nostra solidarietà ai giornalisti del mensile milanese. (marco enrico giacomelli)
[exibart]
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io posso solo dire che se la redazione di urban decidesse di traslocare sotto altro nome e il nuovo giornale fosse a pagamento, lo comprerei senza ombra di dubbio.
se urban cambia mancherà una voce veramente originale e unica nel suo genere.
A proposito delle poleniche passate tra Urban ed Exibart. E' ovvio che si discuta, anche aspramente, con persone degne di essere nostri interlocutori.
E' gravissimo che un editore chiuda una redazione (=mandi a casa i redattori)per risparmiare quattro od otto spiccioli, esistono forme di discussione e di mediazione.
A tutti i redattori non solo la nostra solidarietà ma anche il nostro affetto.
orazio