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Varsavia: cinque artisti “finalisti” e una selezione in corso. Per un monumento nel posto sbagliato

di - 10 Febbraio 2015
A Varsavia si è aperta una selezione per progettare e realizzare un monumento di commemorazione ai polacchi che hanno rischiato la propria vita, salvando ebrei durante l’occupazione nazista della Polonia. La scelta è ricaduta su cinque finalisti, tutti artisti e architetti internazionali. Mateusz Tanski, Eduard Freudmann e Gabu Heindl, Grzegorz Dutka e Szymon Wroblewski, Pedro Pena Jurado e Daniel Zarhy, come anche Andrzej Bulanda e Jadwiga Gayczyk, invieranno le loro idee a una giuria di esperti che selezionerà il progetto vincitore entro il mese di aprile.
Un problema si è posto riguardo alla sua futura ubicazione, l’erezione del monumento infatti è prevista all’interno dell’ex ghetto di Varsavia. In particolare la scultura commemorativa sorgerà nella piazza che da poco ospita il Museo di Storia degli Ebrei Polacchi e sulla quale è già presente un monumento agli eroi del ghetto. 400 mila persone popolavano il quartiere ebraico, il più grande in Europa occupato dai Nazisti. Nel 1942 più della metà degli ebrei del ghetto fu deportata nel campo di sterminio Treblinka, un anno dopo la popolazione rimasta mise in atto una sommossa, nota come la Rivolta del Ghetto di Varsavia.
La decisione di erigere il monumento in questa zona specifica ha attirato non poche critiche. Anche se la scultura celebrerà uomini polacchi dalle gesta eroiche, potrebbe avere l’effetto di distorcere la narrazione e la percezione della storia del ghetto. Addirittura due sopravvissuti alla Rivolta del Ghetto di Varsavia, Simcha Ratajzer-Rotem e Pnina Grynszpan Frymer hanno mandato una lettera al presidente della Polonia Bronislaw Komorowski e al sindaco di Varsavia Hanna Gronkiewicz-Waltz, per condannare l’ubicazione prevista per il monumento. “Non riusciamo a capire – scrivono – perché questo memoriale dovrebbe stare nel luogo in cui centinaia di persone sono morte da sole, senza che nessuno venisse in loro aiuto”. La paura dunque è che il monumento in questione, in quel luogo determinato, faccia intendere una non responsabilità dei polacchi nell’assassinio degli ebrei.
La situazione è complessa e per decidere non c’è ancora molto tempo. La città di Varsavia infatti dovrà stabilire la posizione del monumento entro il mese di aprile. (Giulia Testa)

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