E così si è tappato definitivamente il buco, detto el buso, si è rinfrescato l’aspetto del Casinò estivo, munendolo anche di scale sostitutive a quelle trafugate anni fa e si sono piantati degli alberi, sempre sostituendo quelli buttati giù incautamente in un recente passato. Si è decorato il dehors: a destra con minimalismo quasi Zen, a sinistra con arricchimenti di consolidati mastri vetrai veneziani. Ha riaperto il mitico bar, il ragazzo dei panini è indaffarato e già stanco, i ristoranti fanno ricche provviste, in spiaggia arrivano ragazze sognanti con carnagione bianchissima e giovani aitanti, abbronzati e tatuati. Signore eleganti aprono i loro appartamenti per ospitare amici cinefili, quasi sempre paganti. Oggi dai parrucchieri sarà overbooking, il noleggio bici affollato e nella vecchia edicola si calcoleranno quanti quotidiani ordinare per domani. Davanti al Palazzo del Cinema, la gente gira concentrata, con sotto il braccio un insieme di blocchi, buste e programmi di sala. Davanti al red carpet già fa capolino qualche gruppetto di teenager con penna per sospirato autografo nella mano libera dal cellulare dedicato ai selfie, chiacchierando eccitati, si posizionano. Le feste vip sono già cominciate ieri. Manca poco. Questa parte della città si rianima per la sua preziosa occasione internazionale, perché stasera, alle 19, inizia la 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, la prima al mondo, l’inimitabile e ancora oggi la più autorevole garanzia di ricerca e di qualità sotto forma di pellicola. In un quadrilatero fortificato e controllato come non si era mai visto, volendo, qui al Lido, tra film in concorso per il Leone d’Oro e tutte le varie sessioni (quest’anno anche un concorso per Virtul Reality) si possono vedere film di qualità dalle 8 alle 24 e la gente sta arrivando. Buon cinema! (Cristina Cobianchi)