Cosa e possibile e cosa no nella public art? Davvero in arte si può fare di
tutto e non ci sono più forme di censura? Questo è il filo conduttore che
lega i progetti di artisti internazionali, esposti in un Salon des
refusées, per opere che non hanno mai trovato realizzazione.
Maria Thereza Alves, Tania Bruguera, Minerva Cuevas, Carlos Garaicoa,
Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Callum Morton, Antoni Muntadas, Jorge Orta,
Lucy Orta, Nedko Solakov, Bert Theis, Sislej Xhafa sono i protagonisti
della mostra. Salon des Refusées curata da Roberto Pinto
“L’idea – dichiara il curatore – è quella di raccogliere insieme i progetti
che non hanno mai visto compiersi
la loro messa in opera, cercando di far rivivere quelle idee per creare una
sorta di monumento all’utopia rimasta nel cassetto, mettendo in discussione
anche la “libertà assoluta” pretesa dagli stessi artisti, è lo scopo della
mostra. Parallelamente Salon de Refusées è anche un modo di
analizzare le logiche, sia politico-strategiche che economiche, che
sottendono alla realizzazione di opere d’arte contemporanea e alla loro
presentazione e naturalmente le interferenze del potere qualunque esso sia.”
forum correlati
Vai al forum sull’arte pubblica
Mats Bergquist, Marco Tirelli, Silvia Inselvini e Loes Van Roozendaal sono i protagonisti della mostra collettiva “L’ombra delle lucciole” presentata…
La mostra Screen Life di Flavio de Marco alla Villa delle Rose di Bologna attraversa l’intera vicenda artistica dell’artista, dagli esordi alla…
Nel cuore dell’Engadina, circa trenta gallerie internazionali danno vita a un microcosmo raffinato che intreccia maestri antichi, arte del Novecento…
Metamorphosis in Motion è l’installazione site specific firmata dall’archistar libanese Lina Ghotmeh per la commissione di MoscaPartners a Palazzo Litta,…
Elvira Dyangani Ose si dimette da direttrice del MACBA dopo il confronto con la governance del museo di Barcellona sulla…
Un'installazione di cartoline, per riflettere sull'archivio come dispositivo politico, contro la fragilità della memoria: il progetto di Oriol Vilanova per…