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Venezia riscatta la sua storia. Primi passi per la ricostruzione del Teatro di San Cassiano

di - 14 Giugno 2019
C’è un teatro nel centro Venezia ma pochi lo sanno, eppure la sua storia è antica e prestigiosa e ci parla di scenografie maestose e trame appassionanti. In effetti, già la toponomastica è piuttosto indicativa, Calle del teatro vechio vorrà pur significare qualcosa. Qui sorgeva il teatro Tron – dal nome della nobile famiglia che ne era proprietaria – di San Cassiano e la buona notizia è che verrà riaperto e ricostruito. Se ne sta parlando in una tre giorni di convegno internazionale, dal 13 al 15 giugno, al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, con esperti delle diverse discipline coinvolte nel progetto di ricostruzione dell’antico teatro, tra cui Andrea Marcon, direttore artistico del Teatro San Cassiano e della Venice Baroque Orchestra, Jane Glover, direttore musicale, Ellen Rosand, musicologa americana esperta di opera barocca veneziana, Peter McCurdy, costruttore dello Shakespeare’s Globe Theatre di Londra, Jon Greenfield, architetto progettista dello Shakespeare’s Globe, Marco Nicolè, direttore del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Tre giorni per illustrare il progetto di ricostruire fedelmente, secondo le più avanzate ricerche accademiche e le migliori competenze artigianali, il Teatro di San Cassiano, un luogo emblematico e prestigioso per l’opera barocca.
Il Teatro di San Cassiano, primo teatro d’opera pubblico al mondo, cioè rivolto non solo ai nobili, fu costruito nel 1637. Erano anni in cui Venezia era un centro musicale di primo piano e l’apertura del teatro fu tra gli eventi che diedero rapida diffusione al melodramma barocco, facendo della città lagunare la capitale di un genere che in pochi anni sarebbe diventato popolarissimo, uscendo dal ristretto ambito dei circoli nobiliari. La sua struttura in legno andrò bruciata in un incendio nel 1629, dopodiché fu ricostruito in pietra, mentre nel 1807 venne chiuso per un’ordinanza napoleonica.
Oggi non esiste più nessun teatro professionale barocco dove sia effettivamente possibile mettere in scena l’opera barocca secondo la prassi filologica, non solo dal punto di vista strettamente musicale ma anche da quello delle tecniche teatrali, tra scenografie mobili, deus ex machina, effetti speciali e ambiente acustico.
Durante il convegno sarà visitabile una mostra documentaria allestita nelle sale del Conservatorio fino al 16 giugno, giornata durante la quale esperti e progettisti saranno a disposizione del pubblico per illustrare l’idea di restituire a Venezia e al mondo il Teatro di San Cassiano.

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