Compie ottant’anni il Museo di Castelvecchio, fantasioso castello ricavato nel 1926 a Verona da una caserma dismessa e divenuto ben presto centro dei musei d’arte della città scaligera. Inaugurato il 25 aprile 1926, il museo, dopo le traversie legate alla seconda guerra mondiale, subì negli anni ’50 un radicale restauro ed una profonda revisione delle collezioni e delle modalità espositive, affidati a quello che il tempo avrebbe confermato come il migliore architetto veneto ed uno dei primi italiani ed europei in campo museale del Novecento: Carlo Scarpa. Attualmente la struttura è sottoposta ad un complesso intervento che prevede la messa a norma e potenziamento degli impianti, il restauro e recupero della torre dell’Orologio (con l’aiuto degli Amici dei Musei) e dell’annesso giardino pensile, la collocazione della statua equestre trecentesca di Mastino II della Scala, la riapertura al pubblico del tratto dei camminamenti di ronda compreso tra la torre del mastio e quella dell’Orologio. Nel frattempo però il museo è impegnato nelle celebrazioni del primo centenario della nascita di Carlo Scarpa, con convegni, mostre e pubblicazioni. E per l’autunno prepara – l’inaugurazione è prevista il 16 settembre – la grande mostra Mantegna e le Arti a Verona 1450-1500, prevista al palazzo della Gran Guardia fino al 14 gennaio 2007.
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