Mentre l’attenzione del circuito si avvia a canalizzarsi verso il Piemonte, per la sedicesima edizione di
Artissima in programma ai primissimi di novembre, Bologna batte un colpo, presentando le linee generali di
Artefiera numero 34.
Dal 29 al 31 Gennaio 2010 saranno dunque circa duecento la gallerie italiane ed internazionali, che si disporranno sui 15mila metri quadrati di spazi espositivi. Per il secondo anno consecutivo
Arte Fiera Art First dedicherà il programma giornaliero di incontri al tema del collezionismo: collezionisti e direttori di musei si confronteranno sul modo in cui le collezioni e i musei privati interagiscono e si inseriscono nel panorama artistico italiano ed internazionale. Lo scopo è quello di stimolare un vivace dialogo invitando anche rappresentanti e collezionisti dell’area asiatico-pacifica grazie alla sinergia con
ShContemporary, la prima fiera d’arte contemporanea dedicata all’Asia Pacific Area organizzata a Shanghai dal Gruppo BolognaFiere.
Presente anche quest’anno la sezione dedicata a giovani gallerie di ricerca con non più di 5 anni di attività, per permettere anche ad un pubblico che si avvicina all’arte un investimento in un range di prezzi tra i 500 e i 10mila euro.
Bologna Art First, itinerario esclusivo nella città che giungerà quest’anno alla sua quinta edizione, diventerà per la prima volta un progetto curatoriale affidato a Julia Draganovic. Nato dalla collaborazione tra la città di Bologna e Arte Fiera, il progetto presenterà una serie di installazioni di artisti che lavorano con le gallerie partecipanti, concepito come un’unica grande mostra collettiva per creare un dialogo tra l’arte contemporanea e location inusuali del centro storico della città e dei suoi dintorni.
link correlati
www.artefiera.bolognafiere.it[exibart]
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Julia Draganovic , sei uscita viva dalla miseria economica , politica e sociale di Napoli..adesso la strada non può essere che in discesa. In bocca al lupo.
Auguri draga Julia... Aspetto con grande curiosità la tua mostra e ti ringrazio per avermene fatte vedere di belle quando lavoravi in trincea a Napoli.
nulla da eccepire sul suo ruolo di organizzatrice ma credo di non aver mai visto così cattivo gusto nella selezione dei lavori