In un’area di una decina di chilometri intorno a Lonigo si concentrano molte delle più celebri fra le Ville Venete. A partire dal Quattrocento, la bellezza del paesaggio, la facilità di giungervi da Venezia per via acqua e di terra, la vicinanza con Vicenza, hanno spinto molte grandi famiglie a scegliere quest’area per edificarvi le loro splendide dimore.
A “firmarle” sono stati architetti come Andrea Palladio, Michele Sanmicheli, Vincenzo Scamozzi, Antonio Pizzocaro, Giorgio Massari, Francesco Muttoni, a renderle più belle artisti come Paolo Veronese, Giambattista Zelotti, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Alessandro Maganza, Bernardino India, Anselmo Canera, Louis Dorigny, Lorenzo Rubini, Bartolomeo Ridofli, insomma il meglio di quanto abbia contribuito a creare il mito della “civiltà in villa”.
Non è un caso, quindi, che Lonigo, per iniziativa dell’I.R.V.V. e dell’Amministrazione Comunale, ospiti, negli storici saloni di Palazzo Pisani, la mostra “Ville Venete nel Territorio Vicentino” che, sintetizza, nel sottotitolo “Armonia di spazi. Testimonianze senza tempo di una civiltà” l’essenza di quel particolarissimo “fenomeno” culturale, prima ancora che artistico e sociale, rappresentato dalle Ville Venete. L’inaugurazione della Mostra rappresenterà, inoltre, un momento di riflessione e valutazione, sul tema proposto, al quale parteciperanno: l’Assessore Regionale al Patrimonio, Raffaele Grazia, e il Direttore della Fondazione Mazzotti di Treviso, Luca Baldin.
Ad essere proposta è una spettacolare sequenza di immagini fotografiche, storiche e di attualità, sulle Ville del territorio vicentino, comprese alcune delle ormai mitiche foto che Giuseppe Mazzotti realizzò negli anni Cinquanta per la prima mostra sulle Ville Venete, immagini che hanno poi fatto il giro del mondo e che hanno contribuito a creare una ampia sensibilità verso le 4 mila ville venete presenti in Veneto e Friuli, patrimonio d’arte e di cultura ormai universalmente recepito come tale. Le immagini, patrimonio di quasi mezzo secolo di ricerche e campagne di documentazione, provengono dall’Archivio Fotografico dell’Istituto Regionale Ville Venete.
La mostra è il punto di partenza di un itinerario che conduce a sedici ville del Basso Vicentino: partendo da Villa Valmarana “Ai Nani”, si prosegue verso Villa Almerico, Capra detta “La Rotonda”, Villa Trento Carli, Villa Pigafetta, Villa Godi detta “Il Castello”, Villa Repeta, Villa Saraceno, Villa Saraceno detta “Delle Trombe”, Villa Barbarigo, Villa Pojana, Villa Fracanzan Piovene, Villa Pisani, Villa Pisani “La Rocca”, Villa Da Porto detta “La Favorita”, Villa Cordellina e, infine, Villa Valmarana Morosini.
L’iniziativa nasce dal desiderio di affrontare il tema “Spazio Tempo” focalizzando l’atten-zione sul modo di concepire lo spazio, interno ed esterno, proprio di questi capolavori del Rinascimento.
Rievocando il particolare equilibrio di queste splendide costruzioni, è interessante mettere in evidenza i principi generatori di tali spazi, criteri che hanno tradotto in regole geometriche la dimensione filosofico-religiosa e la concezione dell’universo propria del tempo, con una tensione alla sintesi particolarmente indicativa del pensiero dell’epoca.
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