Un catalogo ricco di oltre 4mila schede di edifici con più di 1.500 sculture da giardino, con migliaia di immagini frutto di una ricerca della Fondazione Giorgio Cini. Questo offre il nuovo website dell’
Istituto Regionale per le Ville Venete, una sorta di atlante virtuale per catalogare e quindi ritrovare alcuni degli edifici e delle testimonianze artistiche più preziose del patrimonio culturale veneto. Una bussola per orientarsi e navigare tra le centinaia di ville venete, e tra le migliaia di statue che ne impreziosiscono i giardini, scovando informazioni e dati relativi anche a quelle meno conosciute, meno pubblicizzate. Oltre alle immagini degli edifici, ciascuna scheda raccoglie i dati essenziali storici e architettonici e le indicazioni sulla zona che ospita la villa. Assicurando anche la possibilità di osservare e conoscere separatamente tutti gli elementi e gli edifici che contornavano le costruzioni principali: dalle barchesse alle torri colombare, solo per fare qualche esempio. Il percorso attraverso la statuaria da giardino inizia invece dalla rinascimentale concezione del giardino in cui elementi architettonici e scultorei si alternano ai reperti archeologici in uno spazio all’aperto che è teatro e museo – basti pensare alle realizzazioni di Alvise Cornaro e Gian Maria Falconetto, o villa Brenzone a Punta San Vigilio -; prosegue poi con la statuaria delle ville palladiane e le metamorfosi manieristiche, fino alla visione barocca in cui la scultura diventa l’elemento fondamentale nell’ornamento del giardino, spesso veicolo di un programma autocelebrativo che illustra la grandezza del nobile committente e la sua appartenenza all’Olimpo degli dei.
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www.irvv.net[exibart]
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la villa di punta san vigilio si chiama Guariento e non Brenzone