È sempre in attesa di uno scatto, che la faccia salire se non al livello dei maggiori eventi nazionali, quantomeno in quel gruppetto di manifestazioni fieristiche che sgomitano ai piedi del podio. Eppure Vitarte, che si appresta ad inaugurare la sua quarta edizione, rimane uno dei pochi eventi del settore di tutta l’Italia centro-meridionale. Questa edizione 2007 si presenta al via con una settantina di gallerie partecipanti, operatori di media caratura spesso operanti in ambiti sostanzialmente periferici, o che comunque non capita di incontrare in altre fiere. Ma non mancano presenze di rango, come quelle – giusto per fare qualche nome – di Poleschi Arte (Milano-Forte dei Marmi), del romano Pio Monti, della padovana Vecchiato, di Vera Docci (Forte dei Marmi). Interessante il panorama degli eventi collaterali, con la particolarissima mostra In-visibil-arte (L’arte degli Omissis), curata da Giorgio Di Genova e Laura Ramoino, che presenta trentasei opere “senza nome” di artisti più o meno affermati, dove dunque il protagonista non il nome bensì l’opera d’arte in sé. Il secondo appuntamento viene direttamente dalla Cina, con una videoistallazione riguardante artisti emergenti – fra cui la lanciatissima Cao Fei – dal titolo Visioni urbane: artisti cinesi raccontano la città. Nel corso dell’inaugurazione, infine, presisto un’ex tempore di danza e pittura, con protagonisti l’artista Maurizio Pio Rocchi e la danzatrice Alessandra Ragonesi.
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