Testimoniava 5 secoli di arte applicata all’alabastro, ma è durato solo tre anni. Il Museo dell’Alabastro di Volterra, nato nel 2001 per iniziativa privata del collezionista Mario Bruchi, chiude i battenti. Ricavi scarsi, poca sinergia con gli altri musei comunali, costi di gestione elevanti hanno convinto Bruchi ad abbandonare il progetto nonostante i 30mila visitatori ricevuti in soli tre anni. Le opere, ben 600 pezzi dal XVI al XX secolo, saranno messe all’asta da Christie’s a fine febbraio.
E i grandi locali dell’ex convento degli Agostiniani dove il museo aveva sede? “Preferisco affittare a qualcuno, è più conveniente” ha dichiarato Bruchi.
[exibart]
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Certo che è triste, ma com'è che questo signore non è riuscito ad entrare nella rete dei musei locali della Toscana? Com'è che non trova fondi per mantenere viva la sua iniziativa che era così interessante? è vero che è più facile avere finanziamenti per iniziare che per continuare... però così mi sembra davvero troppo!
che tristezza.....