Mettere a confronto un gruppo di artisti internazionali che utilizzano i materiali extra artistici – come l’installazione video o sonora – per avvicinare il pubblico ad un nuovo modo di osservare il fluire del tempo sociale, con un’attenzione oramai perduta. Women in revolt – questo il titolo dell’iniziativa, curata a Bologna da Fabiola Naldi nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza alle donne – prende spunto da soluzioni artistiche in cui la presenza dell’artista, e quella del pubblico, risultano fondamentali per la piena riuscita dell’operazione artistica, in un’alternanza di riferimenti e di riflessioni su di una realtà sovrapposta, in costante mutazione. Con l’artista che sceglie di essere sempre più non un inventore di idee, ma un attento raccoglitore di concetti.
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