Il 24 maggio sono partite le attività del Casermette Social Park, progetto di rigenerazione urbana e ambientale del Comune Rivalta di Torino. L’iniziativa fa parte del gruppo degli otto progetti vincitori del bando “Restauro Ambientale Sostenibile” promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo, la cui “Missione Proteggere l’ambiente dell’Obiettivo Pianeta” si propone di promuovere la rigenerazione, la protezione e la valorizzazione del patrimonio naturale attraverso interventi sostenibili realizzati nelle aree del Piemonte e della Liguria maggiormente antropizzate.
Nel caso del Comune di Rivalta sono previste diverse iniziative, a partire dal parco delle Casermette, per riunire i quartieri di Tetti Francesi e Gerbole, un’area di ex depositi di artiglieria tra via Primo Maggio e via Carignano. Promoso da Fondazione Fitzcarraldo, Cooperativa Atypica, Museo di Arte Urbana di Torino e Associazione culturale Landscapefor, il progetto, appena inaugurato, ma i cui lavori inizieranno solo dopo l’estate, prevede la realizzazione di un parco dedicato alla socialità e all’incontro che si estenderà per circa 2.500 metri quadrati, andando a recuperare un’area degradata, riqualificando la zona e sensibilizzando la cittadinanza su temi ambientali locali, territoriali e globali.
A dare inizio ai lavori è stato Giacomo Bufarini, in arte RUN. L’artista lavora su grande scala e le sue opere sono sparse in tutto il mondo; al linguaggio diretto della street art unisce uno stile riconoscibile, attento al dettaglio e complesso, caratterizzato da colori vivaci e accattivanti. Fino al 31 maggio, RUN si è dedicato alla realizzazione di un intervento murale dal titolo INSIDE, OUT, UPSIDE, DOWN, che ha visto anche il coinvolgimento della cittadinanza, in particolare delle scuole, grazie alle visite organizzate dalla cooperativa Atypica.
L’opera è realizzata con rulli e vernici ecologiche e coinvolge tutta la struttura della torretta che si trova all’ingresso del parco delle Casermette, sviluppando sulle quattro facciate altrettanti scenari diversi, tutti legati a uno stesso argomento: l’ambiente e la sua interazione con l’uomo. I soggetti rappresentati toccano la biodiversità, la morfologia del territorio, gli uomini che compiono azioni e i libri che descrivono il sapere e la cultura creando una connessione tra uomo e natura. Quest’ultima viene rappresentata nelle sue diverse declinazioni, spaziando tra antropologia, scienza e biologia. La struttura architettonica si trasforma, lavorando su tutte le facciate l’artista vuole dare l’impressione di trovarsi di fronte a una scultura a tutto tondo. I disegni, i colori, le angolazioni, così come la posizione della torretta, restituiscono una lettura unica dell’opera, dando una configurazione e una presenza tutta nuova all’edificio.
A questo primo intervento seguirà la trasformazione della Casa del Maresciallo, con la creazione di residenze d’artista, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino, e l’attivazione di workshop per le scuole. Infine, Bepart realizzerà un intervento di realtà aumentata al fine di creare processi partecipativi e di formazione.
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