JR, Inside Out, 2021, Melbourne, Australia, Brendan McCleary
Sarà L’Aquila la prossima tappa di Inside Out The People’s Art Project, il progetto internazionale ideato dall’artista francese JR, che coinvolgerà direttamente cittadini e comunità locali. L’iniziativa, annunciata dalla Giunta Comunale, rappresenta una delle azioni più simboliche del programma della Capitale italiana della Cultura 2026. Il progetto sarà realizzato nell’ambito del percorso L’Aquila città territorio, sostenuto dal programma di sviluppo ReStart, e sarà coordinato da ArtsFor.
L’intervento riprende il format ormai iconico dell’Inside Out Project: una grande azione artistica collettiva costruita a partire dai volti delle persone. Oltre 2mila cittadini dell’Aquila e dei territori del cosiddetto “cratere” del terremoto del 2009 saranno invitati a partecipare a incontri, conversazioni e momenti pubblici che porteranno alla realizzazione dei loro ritratti fotografici.
Le immagini verranno poi adattate per grandi poster in bianco e nero, installati nello spazio urbano e negli edifici della città, fino a comporre un’installazione diffusa che racconterà la comunità aquilana attraverso i suoi stessi protagonisti. Il progetto sarà accompagnato dal motto «Siamo comunità», un messaggio che intende sottolineare il legame tra la città e i territori colpiti dal sisma e il percorso di ricostruzione civile e culturale che ha segnato gli ultimi anni.
Per il sindaco Pierluigi Biondi, portare il progetto di JR all’Aquila significa tradurre in forma concreta uno dei principi che guideranno l’anno da Capitale della Cultura: «Mettere al centro le persone e la comunità». Attraverso i ritratti dei cittadini, l’intervento artistico intende raccontare la pluralità delle identità locali e inserire la città all’interno di una rete internazionale di pratiche artistiche partecipative. Un intervento che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a rafforzare il ruolo della cultura come strumento di coesione sociale e di valorizzazione delle aree interne.
La tappa a L’Aquila prosegue il cammino della piattaforma artistica globale avviata nel 2011, quando JR lanciò Inside Out dopo aver ricevuto il TED Prize. L’idea era offrire a chiunque la possibilità di condividere il proprio fotoritratto e una dichiarazione ispirazionale, per trasformarli in un manifesto pubblico.
Negli anni l’iniziativa è diventata uno dei più ampi progetti di arte partecipata al mondo. Sono state realizzate oltre 2600 azioni collettive in più di 150 Paesi, con oltre mezzo milione di ritratti raccolti e diffusi nello spazio urbano. Ogni intervento mantiene una struttura comune ma assume forme diverse a seconda dei contesti locali, diventando di volta in volta uno strumento per raccontare comunità, rivendicazioni civili o identità territoriali.
Anche l’Italia è entrata più volte nella geografia di vari progetti di JR. Nel 2021 l’artista realizzò a Firenze La Ferita, una grande installazione sulla facciata di Palazzo Strozzi che simulava una frattura nell’architettura rinascimentale per riflettere sull’accessibilità ai luoghi della cultura durante la pandemia. Nello stesso anno intervenne anche a Roma sulla facciata di Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia.
A Milano JR ha inoltre sviluppato diversi interventi. In passato aveva raccontato la trasformazione dell’ex area industriale Ansaldo, oggi spazio culturale BASE, attraverso una serie di ritratti di lavoratori e professionisti delle industrie creative. Più recentemente ha progettato una grande installazione partecipativa per i due edifici dell’Arengario, sede del Museo del Novecento: un mosaico fotografico di circa 700 metri quadrati composto dai volti di anziani ospiti di RSA italiane, ritratti dagli studenti dell’Accademia di Brera.
Un’altra tappa significativa è stata quella di Napoli, dove JR, nel 2025, ha realizzato un monumentale mosaico fotografico sulla facciata del Duomo. L’opera, parte della serie Chronicles, ha riunito 606 ritratti di cittadini provenienti da diversi quartieri della città, componendo un grande collage di volti pensato come risposta collettiva alla domanda posta dall’artista: «Chi sei, Napoli?».
All’Aquila il progetto assume un significato particolare. La partecipazione dei cittadini e dei Comuni del cratere sismico darà vita a una sorta di ritratto collettivo del territorio, a quasi due decenni dal terremoto del 2009 che ha profondamente segnato la storia recente della città. I volti dei partecipanti, distribuiti nello spazio urbano, costruiranno così una grande galleria a cielo aperto che andrà a restituire l’immagine di una comunità resiliente e in trasformazione.
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