Colette Miller a Monte Sant'Angelo, Michael, Ph. Alfredo Melidoro
Da Los Angeles a Monte Sant’Angelo, città della provincia di Foggia che vanta il riconoscimento di ben due siti Unesco, le ali del “Global Angel Wings Project” di Colette Miller si sono posate in Puglia. La street artist e performer statunitense Miller dal 2012 porta avanti su scala globale un progetto di arte pubblica interattiva diventato virale, dipingendo ali d’angelo a grandezza naturale sui muri di tutto il mondo. Ali libere, di volta in volta site specific, che possono essere “indossate” dal pubblico in vari paesi, attraverso foto e video poi condivisi sui social con l’hashtag #GlobalAngelWingsProject e inclusi in una mappa mondiale di tutti i siti interessati. Un’idea lanciata per le strade della città in cui vive, Los Angeles, per lanciare un messaggio corale: «Noi siamo gli angeli di questa terra», e che in dieci anni dagli Stati Uniti ha toccato Francia e Inghilterra, Australia e Kenya, Cina, Giappone, Cuba, Messico, Emirati Arabi Uniti e Taiwan, fino all’Italia.
Nel 2015 l’immagine di un soldato che cammina davanti alle sue ali dipinte a Juarez, in Messico, è stata pubblicata su Reuters e BBC News e da lì il passo è stato breve verso le oltre 600mila immagini Instagram oggi raccolte sotto il nome Global Angel Wings Project.
«Ho realizzato le ali da un cortile dove dormivano bambini di strada in Kenya a un campo profughi di guerra in Francia come in una città che subisce la violenza del cartello della droga in Messico. Mi piace dipingere anche per il pubblico in luoghi di conflitto o di angoscia o comunque dove possa aiutare a risollevare le speranze delle persone», ci dice l’artista.
Dal 4 maggio, una nuova coppia di ali inedite sono su un muro bianco tipico del centro storico del borgo garganico, ispirate all’Arcangelo Michele protettore della cittadina pugliese e di Kiev. L’artista infatti è arrivata in Italia su invito del Direttore Artistico del Circuito del Contemporaneo in Puglia, Giusy Caroppo, in occasione dell’annuale Festival MICHAEL, che celebra la figura dell’Arcangelo in rete con gli sette altri centri micaelici nel mondo, proprio in questa edizione 2022 dedicata alla pace e in cui il San Michele alato è diventato ponte culturale tra Italia e Ucraina. Dove altro se non a Monte Sant’Angelo? «In questa sfortunata situazione di guerra, si spera che l’Arcangelo Michele si prenda cura delle molte anime colpite».
L’intervento resterà permanentemente in piazza De’ Galganis, prescelta da Colette Miller in occasione della sua residenza nel Gargano, dove «La trama delle pareti e gli elementi della composizione, tra gli edifici e nell’ambiente circostante, sono importanti», commenta l’artista. «Il murale delle ali diventa parte dell’architettura», incastonato tra il Santuario intitolato al santo e la Foresta Umbra del Parco Nazionale, riconosciuti patrimonio UNESCO.
«La mia esperienza qui è stata una benedizione e un onore», dichiara Miller: «Ho sentito molta affinità con la missione della curatrice Giusy Caroppo di contribuire a diffondere e rendere accessibile le arti per il pubblico. Come americana, provo un grande apprezzamento per la storia, per le epoche della civiltà e dell’arte. Per le vecchie cattedrali e le pietre antiche, come il Santuario con cui si ricorda e celebra la visione di San Michele avvenuta a Monte Sant’Angelo. Una location spiritualmente straordinaria per il #GlobalAngelWingsProject. Le persone qui apprezzano la storia degli angeli e le loro immagini».
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