L'importanza di essere piccoli
Proprio sul confine dell’Appennino tosco-emiliano, tra i borghi che maggiormente hanno fatto la Resistenza durante la seconda Guerra Mondiale, si svolge “L’importanza di essere piccoli”, festival di poesia e musica immerso nella natura in cui riscoprire il contatto tra uomo e territorio. Ogni pomeriggio laboratori e presentazioni di libri, ma soprattutto trekking, per calpestare il terreno in un gesto banale ma al tempo stesso di profonda performatività, dove il pubblico è chiamato all’azione abbattendo la quarta parete e instaurando un rapporto diretto con il paesaggio. Domenica 4 agosto la guida Michela Marcacci ha ripercorso i sentieri della linea gotica: una passeggiata con intervalli durante i quali le memorie di guerra si sono intrecciate alle poesie dell’artista Lorenzo Cianchi, tratte dalla sua prima raccolta “Iodio”, spaccati di guerra contemporanea nella caoticità del terzo millennio. “L’importanza di essere piccoli” rimarca l’urgenza di riconquistare la propria intimità: spazio fuori dal tempo in cui ritrovare un ritmo vitale grazie al contatto con la bellezza, della natura e della cultura.
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Vivo il presente come uno stato di allerta continua. Non è una metafora: il corpo reagisce prima ancora della testa