“Have a Good Day!” A Bologna un dramma contemporaneo per 10 cassiere

di - 6 Febbraio 2023

Dieci cassiere in grembiule blu siedono composte su sedie sistemate su grandi cubi bianchi, posizionati in fila davanti a uno sfondo bianco e asettico. Accolgono il pubblico intente a scansionare codici a barre di prodotti non identificabili. Il lettore pulsa della sua consueta luce rossa e produce un rumore elettronico ripetitivo e monotono. Non ci sono merci. Sul soffitto quattro file di neon dalla luce fredda collegano il pubblico alla scena.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Tra questi essenziali elementi si svolge “Have a Good Day!”, presentata come Special Project di ART CITY Bologna 2023 e ospitata da Teatri di Vita in tre repliche tra il 3 e il 5 febbraio, questa opera lirica contemporanea per dieci cassiere, suoni del supermercato e pianoforte nasce circa 13 anni fa come prima opera delle artiste lituane Vaiva Grainyté (autrice del libretto), Lina Lapelyté (compositrice e direttrice musicale) e Rugilé Barzdziukaité (regista e scenografa). Prodotta da Operomanija, “Have a Good Day!” segna quindi l’inizio di una lunga e florida collaborazione, premiata nel 2019 con il Leone d’Oro alla 58ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia per la migliore Partecipazione Nazionale con l’installazione Sun & Sea (Marina), curata da Lucia Pietroiusti.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

In occasione di Arte Fiera Bologna, Grainyté, Lapelyté e Barzdziukaité tornano in Italia con questo iniziale lavoro presentato in territorio nazionale soltanto una volta presso il Teatro Argentina di Roma nel 2018. Un atteso secondo appuntamento a cura di Lorenzo Balbi e promosso da MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Istituto di Cultura Lituano, Ambasciata di Lituania in Italia e Consolato Onorario di Lituania in Emilia-Romagna, in collaborazione con Teatri di Vita, purtroppo sold out in poco tempo.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

“Have a Good Day!” narra gli stati emotivi e le biografie delle dieci cassiere protagoniste. Con le loro parole e la loro voce mettono in scena brevi drammi di carattere personale e insieme evocano il contesto del supermercato facendo affiorare nella mente del pubblico immagini di merci e di ipotetiche situazioni lavorative che arricchiscono e animano lo spazio bianco della scenografia. In conferenza stampa le autrici chiariscono che il loro proposito non era produrre un lavoro focalizzato sulla precarietà delle condizioni lavorative delle addette alle vendite, quanto piuttosto di far emergere il loro mondo interiore in modo lirico e poetico. Il soggetto dell’opera era nato quando Valva Grainyté, osservando il viso stanco di una cassiera al supermercato, aveva immaginato di raccontare i pensieri di queste lavoratrici celati dagli automatismi del lavoro: “Buongiorno!”, “Grazie!”, “Buona giornata!”.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Man mano che la performance si svolge viene a intensificarsi anche il contatto intimo tra pubblico e le addette alla vendite che di volta in volta prendono la parola. I personaggi risultano perfettamente caratterizzati in un’omogenea corrispondenza tra le peculiarità degli atteggiamenti espressivi e le storie cantate. Delineando le fasi del processo creativo, Grainyté, Lapelyté e Barzdziukaité evidenziano infatti la loro intenzione di orientarsi verso differenti scuole musicali e tipologie di voce privilegiando però il primo impatto visivo con le performer. Avevano tenuto in considerazione le sfumature dei caratteri utilizzando una metodologia orientata all’osservazione delle diverse attitudini delle partecipanti, con il fine di armonizzare le persone, il testo e il canto.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

I diversificati dei personaggi frutto di una ricerca attenta a rappresentare una porzione di variopinta umanità e le emblematiche parole pronunciate nei loro canti hanno la forza di elevarsi a metafora del nostro contesto sociale e culturale trainato dalla macchina consumistica capitalistica. La performance non deve essere letta attraverso la lente della lotta di classe – rimarcano le autrici di tenere in considerazione il contesto lituano in cui la distinzione tra classe operaia e ceto medio era stata sfumata dal crollo del comunismo, quando molte persone istruite avevano iniziato a svolgere mansioni nei supermercati – ma come acuta analisi di una società globale edificata sul denaro.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Il sottofondo ambientale dei lettori di codice a barre si amplifica a divenire il rumore bianco persistente e predominante del reale consumista. Evitando divagazioni basate sul giudizio, Vaiva Grainyté, Lina Lapelyté e Rugilé Barzdziukaité innalzano le cassiere a cantrici di un dramma comune in cui risulta impossibile non identificarsi.

Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė, Rugilė Barzdžiukaitė, Have a Good Day!, Teatri di Vita, Bologna, 2023. Foto Ornella De Carlo. Courtesy Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il mondo instabile e il messaggio attualissimo di Mona Hatoum alla Fondazione Prada di Milano

Con “Over, under and in between”, l'artista Mona Hatoum entra negli spazi milanesi di Fondazione Prada con un progetto site…

30 Gennaio 2026 18:38
  • Progetti e iniziative

The Human Safety Net: Marinella Senatore porta a Venezia un progetto partecipativo

Negli spazi della Casa di The Human Safety Net alle Procuratie di Venezia, Marinella Senatore presenterà un progetto partecipativo che…

30 Gennaio 2026 18:30
  • Mercato

C’è un unicorno all’asta da Sotheby’s, ed è stimato fino a mezzo milione

Un rarissimo arazzo "millefleurs" franco-fiammingo con unicorno e fauna fantastica arriva in vendita a New York. È uno degli esempi…

30 Gennaio 2026 17:24
  • Progetti e iniziative

SpazioC21 ad Arte Fiera Bologna: Paolo Pellegrin ed EGS, tra immagine e materia

SpazioC21 porta ad Arte Fiera di Bologna un dialogo tra le immagini di Paolo Pellegrin e le sculture in vetro…

30 Gennaio 2026 16:28
  • Progetti e iniziative

21Art apre la nuova sede a Roma e rilancia il modello di galleria contemporanea

Non solo spazio espositivo ma hub culturale con un programma dal respiro internazionale: è stata inaugurata nel centro storico di…

30 Gennaio 2026 14:21
  • Arte contemporanea

L’arte contemporanea entra al Berghain: un’installazione di Pierre Huyghe nel tempio del clubbing berlinese

Nell’ex centrale elettrica diventata tempio della nightlife globale, Pierre Huyghe presenta Liminals: un grande ambiente immersivo che mette in crisi…

30 Gennaio 2026 13:23