Categorie: Teatro

Il Riccardo III di Antonio Latella, così prossimi da sentirne il respiro

di - 10 Dicembre 2025

«Domani nella battaglia pensa a me». L’eco di questo verso risuona come un avvertimento sommerso, una vibrazione che dovrebbe attraversare l’intera tragedia. Nel Riccardo III di Antonio Latella, dopo il debutto al Teatro Morlacchi di Perugia e ora al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 30 novembre, quell’eco arriva invece attraverso una superficie attentamente calibrata, quasi contemplativa.

Ph. Gianluca Pantaleo

La scena, che dovrebbe evocare un Eden primigenio, ricorda piuttosto un giardino inglese attentamente pettinato: rose bianche ovunque, come segni di una purezza che sembra più dichiarata che interrogata. Al centro, un grande tronco d’albero funge da totem polifunzionale: rifugio, nascondiglio, quinta, torre. È un elemento scenico di forte presenza, capace in teoria di catalizzare la vicenda ma che rimane più allusione che azione, più simbolo che dinamica. La sua neutralità finisce per sommarsi alla compostezza dell’ambiente circostante, generando un paesaggio che osserva, più che partecipare.

Ph. Gianluca Pantaleo

Dentro questo quadro raffinato si muove un cast composto, tra gli altri, da Vinicio Marchioni, Giulia Mazzarino, Candida Nieri e Luca Ingravalle. Splendidamente vestiti in questo contesto così sorvegliato, la recitazione procede come trattenuta da una sorta di ritmo uniforme, sempre in prossimità dell’enfasi ma senza veri affondi. Le voci si muovono su un registro che tende alla solennità continua, come se la tragedia esigesse un volume costante piuttosto che un lavorio sulle sfumature. Non è questione di assenza ma di un’energia che rimane spesso in superficie, come se il testo non trovasse una frizione interna capace di incrinare quell’estetica così precisa.

Ph. Gianluca Pantaleo

In questo equilibrio così controllato si innesta anche l’uso degli archetti microfonici, che rende percepibili respiri, minimi attriti, sforzi quasi impercettibili. Una vicinanza sonora che, più che aggiungere intensità, sembra suggerire che il male non nasca mai dal volume o dalla potenza artificiosamente amplificata ma da un’oscillazione più sottile, interiore, che qui resta sullo sfondo. L’amplificazione espone, isola, dilata ciò che dovrebbe emergere da sé: non tanto una scelta poetica, quanto un modo per sostenere una voce che non trova sempre un appoggio naturale. Così la tecnologia, invece di creare prossimità drammatica, finisce per mettere in risalto un vuoto, una distanza che la regia non colma fino in fondo.

Ph. Gianluca Pantaleo

Il risultato complessivo è un Riccardo III che offre un’immagine raffinata e coerente ma che raramente permette a quella raffinatezza di incrinarsi, di farsi necessità teatrale. Il male, qui, non seduce né morde: resta un’ipotesi, una linea disegnata con cura più che un gesto che scuote. È un lavoro che si ammira, certamente, ma che raramente si lascia attraversare. Forse la battaglia, quella invocata all’inizio, resta ancora fuori scena, in attesa di un terreno meno levigato su cui potersi finalmente compiere.

Ph. Gianluca Pantaleo

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Il grande schermo sotto le stelle in Piazza de’ Pitti: a Firenze torna Apriti Cinema

Una delle piazze più scenografiche del mondo si trasforma in un cinema a cielo aperto per l'intera estate: dal 15…

14 Giugno 2026 18:51
  • Arte contemporanea

La Biennale Gherdëina compie vent’anni e trasforma le Dolomiti in un giardino del futuro

Con Future Paradise Gardens, la decima edizione della Biennale Gherdëina mette in dialogo arte contemporanea, memoria del territorio e immaginazione…

14 Giugno 2026 18:02
  • Progetti e iniziative

Quando il gioco diventa proiezione: il progetto di Adiacenze e Asmodee a Bologna

Al Padiglione Esprit Nouveau di Bologna, nell'ambito di "PLAY – Festival del Gioco" e della rassegna "CLOSER – Becoming the…

14 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Ca’ Riviera: la nuova fuga culturale da Venezia lungo il corso del Brenta

Il nuovo spazio di Mira, in provincia di Venezia, dedicato ad arte contemporanea e residenze, inaugura con una mostra che…

14 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

150 anni di Museo delle Civiltà: la storia viva di un’istituzione antica ma attuale

Un viaggio che ripercorre la nascita e l’evoluzione di una delle istituzioni museali più significative del panorama italiano, votata al…

14 Giugno 2026 16:30
  • Libri ed editoria

Nel Salento dell’estate, i libri diventano un fenomeno popolare

Salento Book Festival: prende il via la sedicesima edizione della rassegna itinerante che porterà alcuni dei protagonisti della cultura italiana…

14 Giugno 2026 15:30