La Mostra intende valorizzare le importantissime collezioni di Arte Preistorica della Galizia, patrimonio del Civico Museo di Pinerolo, le quali furono acquisite grazie alle tre campagne archeologiche del CeSMAP in Galizia negli anni 1969, 1970 e 1971. A queste collezioni (i calchi originali tridimensionali pinerolesi sono gli unici esistenti al mondo) si aggiungono i dati delle ricerche che, particolarmente in quest’ultimo decennio, sono state effettuate dagli studiosi spagnoli.
L’esposizione è di ampio respiro ed impianto, consona alla vasta regione ed alle tre tematiche correlate: arte rupestre, archeologia e paesaggio della Galizia.
Si tratta quindi di un evento di grande rilevanza scientifico-culturale e di notevole impatto in quanto presenta una intera regione d’Europa, tra le più importanti per l’Arte Rupestre a livello internazionale candidata alla Worl Heritage List dell’UNESCO, e per la sua storia e le sue tradizioni. Sulle grandi rupi granitiche che si affacciano sull’Oceano Atlantico e che fanno da sponda ai bassi estuari di questo estremo lembo d’Europa, caratterizzato dalla presenza umana a partire dalla lontana Preistoria, attraverso la Protostoria fino alle epoche storiche, si incontrano copiosi segni incisi e scene scolpite – labirinti, armi, animali, uomini, coppelle e simboli ermetici – che testimoniano la particolare valenza di questi siti di portento e di religiosità antichissima.
Su questi stessi luoghi si installerà poi una tradizione cristiana che, attraverso il racconto dell’arrivo miracoloso delle reliquie dell’apostolo Giacomo, darà luogo alla nascita di uno dei centri spirituali e di pellegrinaggio più famosi al mondo: Santiago de Compostela.
(Dal comunicato stampa)
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