“Il mio sogno è usare una bacchetta magica perché non l’ho mai usata nella mia vita”: questo è uno dei tanti desideri infantili illustrati nella mostra ‘Le stelle nascoste’.
Inaugurata il 20 novembre (Giornata Nazionale dell’Infanzia), il progetto della mostra nasce dall’Osservatorio dell’Immaginario infantile, su idea della compagnia teatrale Stilema/Uno teatro, con la collaborazione della Regione Piemonte e prende spunto dal libro della psicopedagogista Mafra Gagliardi.
L’idea è quella di rappresentare attraverso le immagini uno degli aspetti più interessanti della psicologia dei bambini: l’immaginario dei desideri, un fantasmagorico mondo fatto di animali feroci che diventano amici e protettori, di magie che permettono di cambiare la realtà, di voli che permettono di toccare le nuvole.
Gli illustratori che espongono sono studenti dell’Accademia, Istituti d’arte e Scuole medie superiori che hanno partecipato al concorso di idee indetto da Livio Sossi, direttore artistico della mostra, e disegnatori professionisti autori di volumi per ragazzi. Le tecniche scelte sono collage, colore su carta e acrilico su legno. Gli artisti hanno interpretato con bravura e fantasia i desideri infantili tra cui quello per eccellenza: la trasformazione. Il sogno è quello di diventare animali feroci come il lupo, il leone, il coccodrillo, e i cattivi delle favole che “mangiano i bambini”.
Nella colorata mostra predominano l’onirico blu, il vivace rosso e il caldo giallo. Grazie alle immagini il visitatore si tuffa nel mondo infantile, ritorna piccolo in un passato mai dimenticato e ricorda i propri desideri, balzani ma sempre poetici e mai banali. Un mondo dove diventa possibile imparare a volare (“Prendo un ombrello, salgo su una pietra e salto”), prendere le stelle (“Mi piacerebbe prendere le stelle perché le voglio”), pensare che i desideri vivano tra i capelli (“Se rubano un desiderio, poi viene fuori una musica”), trasformarsi in un gatto per sfuggire alle noiose incombenze quotidiane come la scuola e i compiti: “Vorrei essere un gatto, non va a scuola, perché fa quello che gli pare”.
Per tutta la durata dell’esposizione sono previste una serie di attività collaterali quali laboratori di scrittura e illustrazione, seminari, rappresentazioni teatrali.
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www.unoteatro.it
Claudia Pernumian
mostra visitata il 23 novembre 2001
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