Categorie: torino

fino al 1.IV.2006 | Donatella Spaziani – Sans Titre | Torino, Vitamin

di - 3 Marzo 2006

Sagome disegnate. Sagome evocate. E sagome catturate. In uno scatto di sospensione fotografica, autoimposto con disciplina nei limiti angusti di una stanza, allestita con cura quasi maniacale. Dove lo spazio circoscritto non ha altro ruolo che esaltarne la dimensione intima e privata, di relazione esclusiva e ravvicinata con la fisicità di un corpo. Quello della sua stessa autrice Donatella Spaziani (Ceprano, Frosinone, 1970), decisa ad inseguirne una personale leggerezza, possibile da realizzare solamente nello smaterializzarsi del concetto. Opportunamente espresso dall’uso di tecniche diverse -disegno, scultura, fotografia- tutte finalizzate al recupero di una ben precisa forma. Pura come può esserlo la sinuosità allusiva di una struttura ergonomica, studiata proprio per accogliere le posture di una figura umana. Magari, di quella medesima silhouette che si staglia imponente sulla parete della sala accanto, tracciata a matita su un foglio gravido di segni, in modo tale da svuotarne ogni residuo di corporeità. Per lasciarne invece un’impronta duratura sulle morbide superfici (in pelo di cavallino e pelle di capra), montate su un’anima di legno di rovere, al di là di ogni probabile funzionalità da arredamento d’interni. Che si manifesta apparentemente nell’intervento site specific, rappresentato dalla carta da parati a motivi floreali, minacciata da impenetrabili macchie nere. Nuovamente sagome dalle anatomie innaturalmente ripetute, per ribadirne l’idea di stretta interazione con l’ambiente circostante.

Un’idea che la Spaziani -inclusa nella collettiva di vari artisti del calibro di Alighiero Boetti, prossimamente a Palazzo Cavour di Torino- persegue con costanza da qualche anno. Soprattutto nei lavori fotografici realizzati in digitale, all’interno dei luoghi di residenza o di soggiorno vissuti in occasione dei suoi viaggi. Ma l’esterno non sembra contare più di tanto, quanto piuttosto lo spazio chiuso di una camera d’albergo, che diviene cassa di risonanza emotiva. Tra l’io dell’artista, sul punto di rivelarsi, e l’involucro che lo contiene. Pronto a cogliere, attraverso la pratica dell’autoscatto, lo scarto di improvvisazione, inevitabile tra azione e sua successiva ripresa fotografica. Il tutto mentre fuori il mondo scorre frenetico, a San Paolo come a Parigi, incurante di qualsivoglia epifania.

articoli correlati
Torino, la Galleria Vitamin lascia? No, raddoppia

claudia giraud
mostra visitata il 21 febbraio 2006


Donatella Spaziani – Sans Titre
Torino, Vitamin Arte Contemporanea, c.so S. Maurizio 73 / b (zona piazza Vittorio Veneto)
Orario di visita: da martedì a sabato 16,00-19,30 – Ingresso libero – Per informazioni: tel e fax: 011/8136006; info@vitaminart.it; www.vitaminart.it


[exibart]

Visualizza commenti

  • ma ha chiuso questa galleria o ha deciso di continuare il suo interessantissimo programma.......beh che si decida, tanto non è fondamentale!!!!

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le fotografie di Guido Harari arrivano alla Basilica Palladiana di Vicenza con una grande mostra

Dal 27 marzo al 26 luglio, la Basilica Palladiana di Vicenza ospita la mostra “Guido Harari. Incontri. 50 anni di…

26 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Arte e nuove tecnologie: Trevor Paglen si aggiudica l’LG Guggenheim Award 2026

L’artista e teorico statunitense Trevor Paglen è il nuovo vincitore del premio dedicato alle pratiche tra arte e tecnologie, promosso…

26 Marzo 2026 16:30
  • Bandi e concorsi

Visions 2026: una nuova open call tra arte e trasformazioni tecnologiche

Al via la open call di Visions 2026, il nuovo premio per artisti under 40: in palio 5mila euro, per…

26 Marzo 2026 15:00
  • Mostre

Nelle delicate opere di Raffaele Santillo si condensa la gioia dell’attimo

Alla Galleria Ceravento di Pescara, in mostra le opere di Raffaele Santillo, pitture che sembrano raccontare la nostra stessa esistenza,…

26 Marzo 2026 13:00
  • Arte contemporanea

Dall’industria alla galleria: Antonio Colombo ci parla di oggetti, archivi e immaginario

Dal mondo dell’impresa alla galleria, fino al progetto del Colombo’s Archive: Antonio Colombo ripercorre il suo percorso e racconta la…

26 Marzo 2026 11:30
  • Fumetti e illustrazione

Il ritratto fotografico ritoccato ad arte: la mostra alla Galleria Nuages di Milano

Il ritratto fotografico incontra l’illustrazione, in questa originale mostra alla Galleria Nuages di Milano: 26 artisti reinterpretano gli scatti di…

26 Marzo 2026 10:30