La scultura si rivela entità attiva e temeraria nell’occupare lo spazio e a prenderne possesso, nel narrare le proprie verità, nonché nel sedurre lo spettatore conducendolo in una dimensione ben più grande rispetto ai limiti forniti dalla sua esistenza concreta – dalla sua fisicità. L’aggettivo “segreta” è accostato argutamente al concetto di scultura: è segreta, infatti, l’energia proveniente dalle mani che hanno creato, così come sono celati il cuore rosso pulsante e il nucleo caldo dell’impulso creativo. L’ambientazione della mostra contribuisce non poco a regalarci istanti lieti di suggestione e di ricordo: il piccolo giardino di Palazzo Cisterna rimanda a luoghi di sogno cari ai bambini, a quegli angoli silenziosi trasformati dalla fantasia in aree fitte di misteri e tesori nascosti, sotto le foglie e tra i cespugli.
Sonia Gallesio
Mostra visitata il 27/10/200
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