Categorie: torino

Fino al 10.I.2015 | Daniele D’Acquisto, High resolution | Gagliardi Art System, Torino

di - 14 Dicembre 2014
Torna a Torino, negli articolati spazi di Gagliardi Art System, Daniele D’Acquisto, all’interno di una rassegna coordinata da Pietro Gagliardi che vede la contemporanea presenza di sei artisti legati alla sua galleria, presenti in “High resolution” con mostre personali e installazioni site-specific.
Congiungono oggetti reali che apparentemente non sono connessi da alcun vincolo di natura pragmatica; contestualmente s’insinuano nello spazio della fruizione visiva dello spettatore con un approccio che risente anche delle regole dell’architettura. Sollecitano poi una speculazione teorica sul fare scultura oggi, ma principalmente su un binomio improcrastinabile – la relazione tra massa materica e forma, naturalmente –, senza tralasciare le suggestioni di uno scenario polimaterico e impraticabile, se non dallo sguardo degli astanti. Le stringhe – “reverse” che Daniele D’Acquisto ha concepito in tempi recenti e che oggi trovano spazio in uno degli ambienti apparentemente dismessi di Gagliardi Art System palesano questi orientamenti, insieme a serie di indagini che rivelano l’organizzazione analitica di un ambiente espositivo, grazie a corpi variabili che innescano improvvisi scatti, egemonie e contatti inaspettati svelati dalle fasce di un materiale ricco di potenzialità e apparentemente fragile come il legno.
Virtualmente si tratta di un flusso che potrebbe non terminare mai, anche perché le stringhe fagocitano e rielaborano la fisionomia di una serie di oggetti appartenenti a un quotidiano deliberatamente esibito, anche nella sua dimensione propriamente domestica.

Sono elementi di uso comune, reliquie di una memoria ancora attiva, e per certi versi inespressa. Sabbia, blocchi legno, tronchi, coperte di lana, brandelli di cartoni assemblati a tavole, contenitori, strati di plastica: sono questi i materiali che si adattano alle conformazioni delle stringhe, posizionandosi nei pertugi, slabbrando il circuito, smagliando l’apparente ordine precostituito.
Lo scarto concettuale, e operativo, rispetto alle opere precedenti è proprio questo: dapprima gli elementi di legno erano difatti concepiti virtualmente, e poi realizzati, per adattarsi agli oggetti scelti per completare l’installazione. Quelle usate per quest’opera sono materie elementari, semplici, recuperate dall’artista nel proprio studio. Materie riciclate e riciclabili, che tautologicamente diventano parte integrante e sostanza necessaria dell’opera stessa.
Perciò le stringhe fagocitano, in un percorso apparentemente lineare, brandelli di realtà e immaginazione, rudimenti feriali e porzioni di spazio assolutamente tangibili, tanto che a loro volta gli oggetti connettono nuove stringhe. Da qui il titolo scelto per l’opera: Reverse, ovvero invertire. Cosa? Certamente un ordine precostituito, a sua volta manipolato per dar vita a un percorso che, secondo lo stesso D’Acquisto, “non sarà univoco”. In contemporanea, come accennato, installazioni e interventi di Giuliana Cunéaz, Glase / Kunz, Ralf Kaspers, Frank Thiel e Fabio Viale.
Lorenzo Madaro
mostra visitata il 2 dicembre 2014
Dall’8 novembre 2014 al 10 gennaio 2015
High resoluzion. Daniele D’Acquisto
Gagliardi Art System, Torino
Via Cervino 16, Torino
Info: 011.19.70.00.031 – gallery@gasart.it

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30