Categorie: torino

Fino al 10.X.2001 | Oratori Brasiliani. Oggetti di fede | Torino, Fondazione Palazzo Bricherasio

di - 28 Settembre 2001

“Oggetti di fede e d’arte per mezzo dei quali la traiettoria della civilizzazione brasiliana può essere ricostruita.”
La storia di un paese si può narrare in tanti modi, la storia di una religione in un milione di modi o più. A Palazzo Bricherasio, in una suggestiva atmosfera barocca, la storia si narra attraverso oggetti di fede e d’arte, i tabernacoli.
Portati in Brasile dai colonizzatori portoghesi divennero presto oggetti onnipresenti del culto religioso.
In un immenso paese come il Brasile, infatti, praticare, quotidianamente, la propria fede era spesso difficile; specie per quelle persone che vivevano in campagna, nelle fazendas.
Gli oratori: piccole chiese domestiche, dedicate ad alcuni santi cattolici di devozione familiare o comunitaria, per proteggere la fazenda e i suoi abitanti, ovviarono a questo problema.
Armadi di legno decorato che aprivano le loro porte per accogliere in ogni momento, in ogni luogo la preghiera collettiva o individuale di viaggiatori, donne, famiglie.
Dalle case signorili ai crocchi di campagna i tabernacoli accompagnarono la vita dei brasiliani. Essi rappresentano un modo di umanizzare la figura divina e di favorire un rapporto diretto e intimo tra il fedele e il protettore.
Si trovano esempi di tabernacoli domiciliari che rispecchiano lo stile della casa che li ospitava, tra questi spiccano quelli destinati alla camera matrimoniale, raffiguranti la sacra famiglia. I tabernacoli da cappella, di grandi dimensioni, fissi a muro come pensiline e destinati a raccogliere intorno a sé un grande pubblico. I tabernacoli cilindrici hanno una forma che ricorda le cartucce da sparo.
I tabernacoli da questuante, per raccogliere fondi per malati o feste religiose. I tabernacoli ciondolo e quelli d’alcova, trasmessi di madre in figlia.
Queste nicchie di fede, fatte di legno o ferro e dipinti ad olio, vernice, trovano un posto anche nella cultura africana. Essi, infatti, alleviarono il bisogno di preghiera di milioni d’africani, che, catturati e venduti come schiavi in Brasile, furono sottomessi alla fede dei “padroni”. Attraverso gli oratori, essi “dissimulavano il culto alle schiere celestiali ricoprendo pale e altari dove i santi neri meritavano la stessa devozione consacrata ai beati bianchi”.
I santi assumono, così, le sembianze dei popoli che li pregano. Troviamo, ad esempio, tabernacoli raffiguranti splendide madonne dagl’occhi a mandorla e dalla carnagione olivastra – incorniciati in piccoli santuari arricchiti di colori accesi che donano luce alle originali forme, spesso in contraddizione con l’estetica dell’epoca.

Gli oratori ospitati a Palazzo Bricherasio provengono dal Museo dell’Oratorio del Brasile, costituito in seguito alla donazione che Angela Gutierrez, grande collezionista di questi oggetti devozionali, ha voluto fare alla sua Nazione, e che oggi grazie alla Regione Piemonte, allo Stato di Minas Gerais (Brasile) e alla Fondazione Palazzo Bricherasio è possibile vedere anche a Torino.



Federica De Maria
mostra visitata il 23 settembre 2001


Oratori Brasiliani. Oggetti di fede
Dal 21.IX.2001 al 10.X.2001 – Torino, Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20, tel. +39 11 5171660, fax +39 11 5629757, website: www.palazzobricherasio.it/
Orario di visita della mostra: lunedì dalle 15 alle 23, da martedì a domenica dalle ore 11 alle 23.
Tariffe ingresso: Intero £ 12.000, Ridotto £ 8.000, Gruppi e convenzioni £ 10.000, Scuole £ 6.000.
Ingresso gratuito
Enti promotori: Regione Piemonte e Stato di Minas Gerais (Brasile)



[exibart]

Articoli recenti

  • Archeologia

Sotto Istanbul è riemersa una pavimentazione di mosaici di 1600 anni fa

A Zeytinburnu, nel comune metropolitano di Istanbul, un vasto complesso di mosaici del IV–V secolo è riemerso sotto un ex…

13 Febbraio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Eugenio Viola lascia il museo Mambo di Bogotá a seguito di tensioni interne

L’uscita di Eugenio Viola dal Museo de Arte Moderno de Bogotá è il segnale di tensioni interne che pongono numerosi…

13 Febbraio 2026 9:36
  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Marina Abramovic porta l’opera Seven Deaths in un’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18