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fino al 13.IV.2013 | Darren Bader | Torino, Galleria Franco Noero

di - 17 Aprile 2013
Darren Bader (Bridgeport, 1978, vive e lavora a New York) è stato presentato per la prima volta in Italia, a Torino, con la mostra personale “#I am just living to be dying by your side”, ospitata nelle sedi in zona Vanchiglia, prima del trasferimento della Galleria Franco Noero nel nuovo spazio.
Durante la performance musicale a cui si è potuto assistere tre volte (l’ultima al finissage il 13 aprile), dove due quartetti hanno eseguito simultaneamente, dislocati tra i vari piani della Casa Scaccabarozzi (sede della galleria) brani di musica classica e punk rock, in contemporanea le Quattro Stagioni risuonavano nel ProjectSpace di Piazza Santa Giulia. I primi quattro concerti per violino di Vivaldi  hanno anche fatto parte della performance presentata dall’artista il 4 aprile a Milano per l’evento Liberi Tutti (Fondazione Nicola Trussardi e Miart), in cui le note vivaldiane hanno dialogato con e le Gnossiennes di Satie e tre dj contemporanei.

Accedendo alla mostra dall’ingresso della Fetta di Polenta (così è chiamato a Torino il celebre edificio disegnato da Alessandro Antonelli dove sta la galleria Noero), si dipana un sentiero che porta a una globalità di rimandi, ritorni e simultaneità: a segnare l’ingresso sono un neon su cui scorrono le parole della poetessa e scrittrice Clarice Lispector (your kid’s broken ankle stinks up the restaurant) e una miriade di “biscottini della fortuna” cinesi che le contengono ben sigillate al loro interno. Come in una sorta di rito di passaggio, i biscotti li ritroveremo nel camino di un’altra stanza, dopo aver salito tanti gradini ((un)ity, mut(u)ate).
Gli antipodi e le parole e le melodie, sono i temi centrali della mostra. È nel Timeo che Platone utilizza per la prima volta la parola antipodi per spiegare la relatività del sopra e del sotto: «E se alcuno camminasse attorno di quello [l’universo], avendo molte fiate le piante volte là contro ove le avea dinanzi, egli chiamerebbe su e giù un medesimo luogo di questo corpo medesimo. E però, come detto è, essendo sferoidale l’universo, non è da savio uomo dire ch’esso abbia un luogo su, un altro giù».

In #I am just living to be dying by your side invece, ci si immerge completamente in questo concetto, si interagisce con esso relazionandosi con le opere: ci si avvicina agli antipodi, ci si muove tra essi nei flussi creati da melodie e parole, si scoprono la ripetizione e la somiglianza.
Il concetto di antipodi, evidente nelle esecuzioni musicali e rintracciabile in tutte le altre opere, ci fa scontrare con una grandissima forza intellettuale, che si intuisce anche se l’artista non pretende di manifestarla. Darren Bader si esprime con oggetti comuni, suggerisce azioni apparentemente banali con un intenso significato sociale (Bird of Paradise), progetta installazioni dall’idea semplicissima ma di quasi impossibile realizzazione (toiletpaper “scrolls”), inserisce l’adozione di una mucca in una sua opera come quarto elemento del lavoro stesso (The Four Stations). Insomma, disorienta, ridisegna gli spazi e il tempo. Ci spinge a pensare la relazione in contesti spazio-temporali ai quali non siamo abituati tramite due degli strumenti più utilizzati per definire una forma, la scrittura e la musica: linguaggi riconoscibili e condivisi, strumenti canonici di razionalizzazione vengono destrutturati dall’artista in un’armonica rappresentazione che può far pensare alla différence derridiana, a quell’accadere indipendente dai soggetti che parlano e ascoltano. Agli antipodi dell’identità e della presenza.
Sara De Paoli
Mostra visitata il 21 marzo e il 13 aprile 2013
Darren Bader
#I am just living to be dying by your side
Dal 21 febbraio al 13 aprile 2013
Galleria Franco Noero
Via Giulia di Barolo 16/D, I-10124 Torino,Italy
Orario: dal giovedì al sabato, 15:00 – 19:00. Solo su prenotazione
Info: Tel. 0039 011882208, info@franconoero.com, www.franconoero.com

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