La Galleriasommeiller divide il suo spazio tra i due autori fisicamente, indica forse un percorso, ma non in modo esplicito. All’ingresso troviamo le opere di Roberto Bottero, autentiche “deposizioni” di strati di colore e di forme ottenute partendo da materiali fotografici convenzionali che vengono in seguito riuniti e trasferiti su supporto cartaceo. Il libero intervento manipolatorio arriva alla contaminazione e all’improvvisazione istinitiva ottenuta con inserimento di colori e forme che contribuiscono allo straniamento e obbligano ad una sosta riflessiva su quanto rappresentato in “Mutations”, dove il confine tra svolgersi immutabile del ciclo naturale e l’intervento umano si sgretola rivelando orizzonti inquietanti che sembrano sfuggire ad un ordine predefinito lasciando un senso di sgomento sull’opera dell’uomo che viene bilanciata con il gruppo di immagini che fanno parte di “Inside”, rappresentazione del segreto del tempo e della natura che custodisce i codici della vita e ne distribuisce la stratificazione a perenne testimonianza della possibilità conservativa e rappresentativa di un passato che era vita dominante e riporta equilibrio alla nostra funzione.
Paolo Viridian
mostra visitata il 22 IX 2001
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non mi è assolutamente chiaro il senso di questa esposizione. dalle parole di chi recensisce la mostra colgo un certo sgomento, smarrimento...è forse questo il messaggio che hanno voluto lanciare i due artisti? o forse la loro opera pare incomprensibile per un semplice fatto di mancanza di un chiaro messaggio?