Categorie: torino

Fino al 15.III.2001 | Bruno Panebarco | Torino, saletta espositiva c/o Madame Hardy

di - 27 Febbraio 2001

Ha scelto il pub di una sua amica per dare un primo stralcio di quella che sarà la futura imminente esposizione delle sue fotografie. Bruno Panebarco, musicista, pittore, fotografo si definisce un’artista istintivo che non progetta, studia ma semplicemente agisce.
Lo incontro nella saletta espositiva che accoglie quella che lui stesso definisce “un primo allestimento” di un’operazione più vasta comprendente un libro di “memorie” in attesa di una fine, circa seicento, settecento diapositive da proiettare ed un’installazione fatta di un telone trasparente sotto il quale verranno posizionate centinaia di altre foto e sul quale le persone potranno camminare, sedersi, riposarsi.

Scevro da ogni tentazione narcisistica, Panebarco vuole dire la sua su un’epoca che ha vissuto in prima persona. Gli anni settanta e ottanta, la trasgressione mista al conformismo, la voglia di cambiare pelle, di stupire per gli altri ma anche e soprattutto per se stessi alla ricerca di una propria dimensione, di una via da seguire.
Con intento documentaristico le foto appese sulle pareti richiamano alla gioventù, alla spensieratezza di un epoca appena dietro l’angolo alla quale molti, a tutt’oggi, si rivolgono con spirito nostalgico.
Una nostalgia sana, un “come eravamo” ci dice l’artista, un “com’era ed un com’è” oggi, diciamo noi.
L’intento di far entrare l’altro nel proprio mondo fatto di colori, immagini, fumetti come “Martina racconta” – Storia minima in 42 foto dedicato alla figlia o “Lalla e l’arte” – Fotostoria in 35 scatti – libri fotografici che accompagnano e completano la mostra – dove l’artista attraverso l’espediente giocoso della storia ad immagini racconta la vita e si scaglia contro un mondo dell’arte inquinato dalle logiche del mercato e dei compromessi.

Un’arte mutante che non si pone confini ma è alla continua, incessante ricerca “artistica ed esistenziale,…, per rendere l’idea di una realtà in continuo movimento ma anche emblema dell’insofferenza alle limitazioni, alle tradizioni, ai dogmi-catene di un’arte statica e piatta”
da “Arte Mutante di Bruno Panebarco

Articoli correlati:
foto in-contro

Federica De Maria
vista 16 febbraio 2001



Saletta espositiva c/o Madame Hardy, Torino, Via S.Paolo, 16
Orario apertura serale: dal lunedì al sabato, dalle ore 19,00 a tarda notte





[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30
  • Mercato

La casa d’aste Artcurial lancia i Paris Luxury Days

Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…

11 Gennaio 2026 11:00
  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30