Pierpaolo Calzolari ha fatto parte del nucleo storico del movimento Arte Povera, sorto alla fine degli anni Sessanta e consacrato recentemente dalla mostra alla Tate Modern Gallery di Londra. Conforme alla poetica dei poveristi, Calzolari presenta alla Galleria Persano alcune installazioni – una delle quali appena tornata dalla Fiera di Basilea – in cui la Materia, sotto i più diversi aspetti, diventa strumento necessario per veicolare il Concetto.
L’artista usa oggetti banali, presi dalla quotidianità – un abito femminile, un ventilatore, un uovo, delle rotaie – accostandoli in modo da spiazzare le aspettative del visitatore, spinto ad assumere una nuova identità: non più soltanto spettatore di un’opera compiuta, ma parte integrante di un evento che si crea e si trasforma continuamente sotto i suoi occhi. Così, il vestito, gonfiato dall’aria prodotta dal ventilatore, vola verso l’alto, le rotaie fanno scorrere un tavolo su cui è posta una scultura di cera, mentre l’uovo fa parte di una complessa apparecchiatura idraulica.
Tutte le installazioni esposte sono il risultato di tecniche e generi espressivi diversi, dalla pittura alla scultura in cera, all’uso di strumenti tecnici che riproducono il movimento: è inevitabile rimanere coinvolti nella scoperta graduale dell’universo mutevole creato da Calzolari. L’elemento ventoso e quello liquido, il movimento oscillatorio o vibratile rendono l’ambiente calzolariano, per usare le parole della Rogozinski, “un fatto plastico a evoluzione continua”, policentrico; e in questo spazio “il visitatore partecipa, in quanto materiale psicofisico malleabile, all’esperienza dello squilibrio, dell’illuminazione e della trasformazione, a cui l’intera Opera lo richiama”.
La Rogozinski sintetizza in questo modo il significato del gesto artistico di Calzolari: “Nella stessa vita quotidiana perciò – secondo la poetica interna al gesto di Calzolari – si possono spalancare Apparizioni che inaugurano (o riportano) il tempo significativo, ma che possono presentarsi indifferentemente sotto vesti umili o sontuose, per il tramite del gesto artigianale o dello strumento tecnologico e che, mediando sempre fra Astrazione e organicità concreta, svolgono implicitamente le funzioni di un’angelologia laica”.
Articoli correlati:
Arte povera in collezione
Forum correlati:
I maestri del XX secolo
Giorgia Meneguz
Scomparsa a 71 anni, la storica dell’arte e curatrice aveva fondato e guidato l’EMΣT – National Museum of Contemporary Art…
Il MAXXI inaugura il secondo capitolo di un grande progetto espositivo dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della sua…
"Il museo d’arte contemporanea in divenire: collezioni, comunità, relazioni’: a Verona figure di rilievo del panorama accademico e museale per…
Il Ministro Alessandro Giuli e il Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in visita al Padiglione Italia di Chiara Camoni, che…
Vendite solide e interesse istituzionale dall'inizio alla fine della fiera di Park Avenue Armory. Ecco i pezzi forti (e i…
Dal monumentale Dinner Party di Judy Chicago alle nuove mostre sul dissenso e sulla memoria democratica, il Brooklyn Museum di…
Visualizza commenti
Bellissima ripresa di elementi promordiali, gli spazi della galleria torinese sembrano ottimi.
Veramente originali le installazioni che Pierpaolo Calzolari presenta alla Galleria Persano. Preferisco l'Arte Povera degli anni Sessanta.