Categorie: torino

fino al 16.I.2010 | Herbert Brandl | Torino, Giorgio Persano

di - 28 Ottobre 2009
Herbert
Brandl
(Graz,
1959; vive a Vienna) appartiene alla cultura mitteleuropea, intrisa di
atmosfere danubiane; un humus culturale che affonda le radici in un clima nel
quale tradizione e precarietà, passato e presente s’intrecciano, generando una
spiritualità mista a smarrimento e malinconia.
Nella sua pittura si avvertono calma e contemplazione. Il
punto d’avvio è l’immagine fotografica, scattata “dentro” la natura, forza
primigenia e incontaminata. Il paesaggio è il luogo nel quale si può recuperare
la soggettività originaria: montagne, prati e fenomeni atmosferici sono
manifestazioni di quel “sublime dinamico” nel quale Kant identifica lo “sbigottimento
creativo
” dell’individuo.
Il silenzio della natura richiama l’idea di un’attesa, che prelude al
potenziamento dell’immaginario.
Le opere proposte in mostra sono una selezione di dipinti
a olio degli ultimi tre anni e di lavori su carta degli anni ’80, dai quali si
palesa la continuità della poetica. La fotografia registra il dato reale, lo
suggella, suggerendo un istinto formale sicuro, premessa alla compiutezza
armoniosa dell’opera finita. La pittura possiede una qualità intrinseca: i
colori, vero e proprio elemento strutturante, il verde e il grigio su tutti,
fanno riferimento preciso allo studio dei minerali, una passione che l’artista
coltiva da sempre.

Sulle pareti delle sale della galleria si alternano i
lavori su carta e i dipinti di grande formato, colori vividi, onde che paiono
increspare la tela, prati che si accendono di fluorescenze, cieli rasserenanti.
Alcune opere hanno forma circolare, metafora di una sintesi armonica, un
labirinto di cromatismi, un’accensione d’immagini che comunicano allo
spettatore stati elegiaci.
A Brandl non interessa la riconoscibilità dell’elemento
paesaggistico, quanto piuttosto la sua essenza, un archetipo che diventa uno
stato interiore, che suggerisce il ritmo, il respiro, la musicalità della
natura. Per questo la sua pittura appare senza tempo, vive di variazioni
impercettibili, è solcata da momenti di luce.
Non si connota nell’ambito dell’astrazione né in quello
della figurazione, se è vero che i confini sono labili, come quelli di ragione
e sentimento, idea e immagine. Colore e luce si mutuano l’un o nell’altra: nelle
carte è il contrasto tra bianco e grigio/nero a richiamare l’essenza dicotomica
della vita.

La sensibilità genera modulazioni; l’insieme si configura
come un intreccio di innumerevoli dati formali e linguistici, che si
moltiplicano nel passaggio dall’intuizione alla pittura. L’intensa attitudine
evocativa supera i limiti del finito, aprendosi dialetticamente a una
processualità nella quale ogni cosa è sublimata da una sintesi interiore.

articoli correlati
Brandl alla Biennale
del 2007 per l’Austria

tiziana conti
mostra visitata il 26 settembre 2009


dal 25 settembre 2009 al 16 gennaio 2010
Herbert Brandl

Galleria Giorgio Persano

Piazza Vittorio
Veneto, 9 – 10124 Torino


Orario: lunedì
pomeriggio a sabato ore 10-12.30 e 16-19.30


Ingresso libero

Info: tel. +39 011835527;
fax +39 0118174402;
info@giorgiopersano.com; www.giorgiopersano.com


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32
  • Beni culturali

A Pompei ritorna la vite: sei ettari di vigneti nel parco archeologico

Il Parco Archeologico di Pompei rilancia la viticoltura antica con sei ettari di vigneti sostenibili e una cantina, in un…

4 Marzo 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Russia riaprirà il proprio padiglione nazionale alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la chiusura del 2022 e il prestito alla Bolivia nel 2024, la Russia annuncia la riapertura del Padiglione ai…

4 Marzo 2026 10:10
  • Arte contemporanea

Biennale di Venezia: l’isola più piccola al mondo avrà il suo primo padiglione

La Repubblica di Nauru, la più piccola nazione insulare al mondo, presenterà per la prima volta un padiglione alla Biennale…

4 Marzo 2026 9:48