Categorie: torino

Fino al 16.IV.2001 | Peynet. Tutto l’amore che c’è | Torino, Museo dell’Automobile Carlo Biscaretti di Ruffia

di - 27 Febbraio 2001

Si entra nel museo un po’ titubanti perché forse si pensa che l’esposizione sia solo un’operazione commerciale legata a San Valentino. Grande errore. E grande stupore una volta varcata la soglia di questo museo. Subito quattro Ferrari che furono pilotate da altrettanti campioni. Il rosso fuoco conduce direttamente all’argomento dell’esposizione: la passione, l’amore – che sia per un’automobile o passione vera ed eterna. Chiudiamo la parentesi dedicata ai motori per sottolineare subito che questa retrospettiva deve essere riconosciuta per il grande evento che rappresenta, ossia la prima vera antologica dedicata a Raymond Peynet (Parigi, 1914-1999) a livello internazionale. La Regione Piemonte ancora una volta ha mostrato la sua apertura nei confronti degli eventi culturali di rilievo, proposti con grande serietà.

Attraverso un allestimento che fa onore alle opere, se ne possono ammirare circa 300: bozzetti, litografie, porcellane, bambole, carte da gioco; sì perché la mano di Peynet fu instancabile. A partire dagli esordi negli anni Trenta come illustratore di riviste umoristiche francesi (Le Rive o The Boulevardier) dove si nota già da subito l’impronta che identificherà la sua opera. Vediamo piccoli particolari di un erotismo molto raffinato che subito non vengono percepiti ma che lo sguardo malizioso può vedere. Nel corso degli anni Peynet, pur restando fedele al tema che lo rese celebre, sperimentò diverse tecniche ed indagò diversi ambiti creativi. Nel 1974 uscì in Italia un lungometraggio animato “Il giro del mondo degli innamorati di Peynet” per la regia di Cesare Perfetto e, pensate un po’, con le musiche di Ennio Morricone. Fra le opere esposte non vediamo solo disegni ed acqueforti, vignette erotico-umoristiche o manifesti, ma anche una serie di copertine di dischi che egli disegnò per molte case editrici, alcune delle quali giapponesi. Egli non fu un mito solo per i francesi, tant’è che anche in Giappone, a Karuizawa e a Sakuto-Cho (oltre che ad Antibes in Francia) ci sono dei musei dedicati ai suoi fidanzatini.

Varrebbe la pena soffermarsi ad osservare le vignette umoristiche dove gli innamorati vivono delle situazioni veramente divertenti ed allo stesso tempo ammiccanti…
Una sezione interessante è quella che gli viene dedicata con disegni di grandi umoristi e fumettisti come Coco, De Angelis, Bortolotti, Origone, Squillante, Contemori…e ancora il grande Cavandoli, Nardi, Giordano e tanti altri. In questo percorso così completo trovano posto anche alcune ceramiche che egli disegnò per Rosenthal. Così come le cartoline da lui disegnate che divennero oggetto di culto per i collezionisti. Il materiale esposto ci lascia intravedere una figura in definitiva lieve ed innamorata della vita, in fondo anche un po’ ossessionata da questo grande enigma racchiuso nella parola amore eterno.

Michela Cavagna
Mostra visitata il 22 Febbraio


Peynet. Tutto l’amore che c’è. Torino: Museo dell’Automobile Carlo Biscaretti di Cuffia, C.so Unità d’Italia, 40; orario da martedì a domenica: 10.00 – 18.30, lunedì chiuso, aperto a Pasqua e Pasquetta; Ingresso: intero £. 10.000, ridotto £. 7.000, scolaresche £. 4.000, il biglietto comprende anche la visita al museo dell’automobile; catalogo:Il Pennino; tempo di visita: 1ora e mezza; bookshop: cataloghi del museo dell’automobile; servizi igienici: Sì; informazioni: tel. 011.677666.



[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

La scrittura del corpo nell’epoca dell’algoritmo: il progetto di Matilde de Feo

Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, il progetto di Matilde de Feo esplora il rapporto tra corpo, immagine,…

14 Marzo 2026 9:30