Categorie: torino

fino al 17.XII.2004 | Joël Tettamanti – Qaqortoq | Torino, Velan

di - 14 Dicembre 2004

Joël Tettamanti (Efok, Camerun, 1977. Vive a Les Breuleux, Svizzera) fotografa nei luoghi geografici e climatici più disparati. Dal deserto kuwaitiano alle nevi perenni. Ghiaccio e neve che si ripropongono nella serie dedicata ai Cols alpins o in quella recentissima realizzata a Niseko. Per la sua prima personale italiana presenta, invece, la serie di scatti di Qaqortoq (2004). È il nome di una cittadina che ha un paio di secoli e mezzo, nella quale attualmente abitano circa 3.500 persone. E’ il maggior centro della Groenlandia meridionale, località turistica e portuale, il cui nome significa “il bianco”. Come in ogni sua serie, anche in questo caso Tettamanti pare disinteressarsi della figura umana. Opera una sottrazione del vivente che gli permette di concentrarsi con maggior attenzione sugli elementi formali, in un ambiente nel quale la figura costituirebbe probabilmente un elemento superfluo, un pleonasmo.
In questo senso, l’indagine di Tettamanti è differente dalla desolazione registrata da Dagur Kári nel film Nói albinói (2003). Infatti, se il regista faceva emergere in maniera drammatica e grottesca la solitudine quasi autistica degli abitanti della cittadina islandese, nel caso delle fotografie di Tettamanti l’umano è, lo ripetiamo, addirittura rigettato come orpello, inutile anche e soprattutto ai suoi stessi manufatti, si tratti di case o mezzi di trasporto, di una jeep coperta da un sottile strato di neve e ghiaccio o di una centralina elettrica sulla quale i graffiti con nomi e date paiono reperti di una Lascaux contemporanea.

Ovviamente emerge la difficoltà di vivere in luoghi tanto estremi, ma la qualità formale degli scatti si scrolla di dosso ogni intento sociologico e rende l’estetica autonoma rispetto a qualsivoglia pretesa di psicologia visiva. Prendiamo a esempio la cappella del paese. Da un lato abbiamo la riflessione esistenziale, con un punto di vista nello scatto che evidenzia la mancanza di porte o finestre nel piccolo edificio cubico, dunque una resistenza e una sorta di chiusura in sé stesso anche dell’elemento consolante per eccellenza, la religione; dall’altro lato, colpisce ancor più la qualità strettamente formale della fotografia, giocata su una linea spezzata creata dai tetti, sul rosso cupo di alcune pareti, sul candore invedente della neve e il grigio cupo del cielo. Questo secondo aspetto risalta ancora maggiormente negli scatti notturni, con tempi d’esposizione molto lunghi che creano striature di stelle che solcano la volta celeste, mentre le luci dei lampioni e delle finestre si riflettono sulla neve creando un’atmosfera fantasmatica e di una luminosità lattea, ospedaliera. Così, la qualità formale torna a cedere il passo all’impressione e al ricordo filmico, per esempio ad alcune scene dell’insuperabile The Thing (1982) di John Carpenter. E anche in quel caso, la presenza umana era superflua.

articoli correlati
Versus X al Velan Center
link correlati
Il sito dell’artista

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 10 dicembre 2004


Joël Tettamanti – Qaqortoq
Velan per l’arte contemporanea
Via Modena, 52 – 10153 Torino
Orario: da martedì a venerdì dalle 16 alle 19. Lunedì e sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel./fax 011-280406; info@velancenter.com; www.velancenter.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

M9 Contemporaneo: due mostre per inaugurare il nuovo programma dedicato al presente del museo di Mestre

Il museo M9 inaugura un nuovo programma dedicato al presente con due mostre: la personale di Michelangelo Penso e il…

18 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Alla fine della fiera, TEFAF è la liturgia laica del mercato dell’arte

Quello che abbiamo visto a Maastricht, tra caravelle di corallo e altri capolavori. E quello che musei e collezionisti hanno…

17 Marzo 2026 17:58
  • Beni culturali

Sudan, una guerra dimenticata che svuota i musei e la loro memoria

Dopo la presa di Khartoum, il Museo Nazionale del Sudan è stato saccheggiato su larga scala. Colpite soprattutto le collezioni…

17 Marzo 2026 17:30
  • Mostre

Perdersi dentro al colore. La grande mostra di Mark Rothko a Firenze

Palazzo Strozzi accoglie la più ampia mostra italiana dedicata a Mark Rothko: un percorso cronologico attraverso 70 opere provenienti dai…

17 Marzo 2026 16:48
  • Musei

Una nuova oasi verde per il MAXXI di Roma: parte il progetto di Bas Smets

Partito il cantiere per la transizione green di piazza Alighiero Boetti del MAXXI di Roma, il progetto firmato dal paesaggista…

17 Marzo 2026 15:30
  • Arte moderna

Scoperto un dipinto inedito di El Greco in Vaticano: era nascosto sotto un falso

Un restauro ai Musei Vaticani ha riportato alla luce Il Redentore, opera autentica di El Greco rimasta per decenni occultata…

17 Marzo 2026 13:30