Categorie: torino

fino al 18.IV.2009 | Bruno Lucca / Daniele Monarca | Torino, Weber & Weber

di - 8 Aprile 2009
Condividono lo stesso atelier in quel di Vicenza, lo Studio 1280 ricavato all’interno dell’ex convento di San Francesco. Quasi coetanei, entrambi si diplomano all’Accademia di Venezia. Spesso collaborano: si veda la prolifica interazione tra disegno e parole, giocata su incanti e incantesimi evanescenti, proposta nel 2006 nell’ambito della mostra De Figura presso L’Officina Arte Contemporanea vicentina. Terminano qui, tuttavia, i punti in comune tra i due artisti presentati da Weber & Weber, ognuno avente un approccio all’arte e una cifra stilistica ben marcati, diametralmente opposti a quelli dell’altro.
Noto per le sue figure umane nebulose, irriconoscibili, Bruno Lucca (Nove, Vicenza, 1961; vive a Vicenza) presenta un gruppo di lavori omogenei dedicati all’impalpabile e tenue raffigurazione di fiori (Serre, 2008). Avvalendosi della consueta, seppur regolarmente rinnovata tecnica della stesura di olio di lino vergine su tessuti colorati, tinti di amaranto, blu, grigio fosco, realizza – lentamente e con estrema premura – sagome di tulipani o calle con tratto leggero, sicuro e consapevole, di pastello bianco. Il peculiare unguento, una volta assorbito dalla trama e cristallizzatosi, trasforma il supporto pittorico in una superficie iridescente, che riflette la luce in maniera mutevole e seduttiva, in un certo qual modo modificandone organicamente la fibra.
Si dischiudono, così, deliziose corolle luminescenti, laddove l’autore sceglie di far risaltare talune porzioni di petali e foglie semplicemente sottraendosi dal dipingerle, o rendendo l’ingrediente cromatico più rado. Bagliori intensi e calore vibrante sono profusi nello spazio limitrofo, a beneficio dello spettatore, partendo proprio dalle campiture più rarefatte. Su uno sfondo bordeaux, ad esempio, emergono due iris somiglianti a salpingi (Tube di Falloppio) accese, come un’abat-jour metaforica avvolta da silente atmosfera, discreta, pacata, serena.
Dalla semplicità disarmante delle tele di Lucca ci si avvicenda, poi, verso la pregnante matericità, varietà di soggetti e complessità delle recenti composizioni di Daniele Monarca (Vicenza, 1966). Le tecniche utilizzate sono molteplici, ma le opere, tutte dello stesso formato, sono divise rigorosamente in dieci serie, composte a loro volta dal medesimo numero di artefatti.
In mostra, soltanto una selezione dei più significativi pezzi appartenenti a tre dei differenti cicli. Carte spillate, ricami su stracci (Efflorescenza, 2004-05), spaghi multicolori che compiono evoluzioni su cartoncino, nuclei lattescenti sospesi, circonfusi da un’aura chiara, oli e cementite su faesite (Epigenesi, 2007).

Per quanto palesemente dissimili, i lavori di Monarca sono contraddistinti dallo stesso stimolo concettuale, ostinato, che prevede il contrasto e il confronto tra due differenti elementi, al fine di creare una sorta di processo d’urto esaminabile durante e dopo l’iter procedurale, come fosse sollecitato in laboratorio, nell’ambito di una sperimentazione in vitro.

articoli correlati
De figura: dialogo sinergico tra Lucca & Monarca

sonia gallesio
mostra visitata il 3 marzo 2009


dal 26 febbraio al 18 aprile 2009
Bruno Lucca / Daniele Monarca – In vivo/in vitro
Weber & Weber Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tommaso, 7 (zona via Garibaldi) – 10122 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 01119500694; alberto.weber@libero.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11
  • Personaggi

È morta Marjane Satrapi: con Persepolis raccontò l’Iran al mondo

Si è spenta a Parigi, a 56 anni, Marjane Satrapi: fumettista, regista e illustratrice, autrice del celeberrimo Persepolis, ha raccontato…

4 Giugno 2026 10:43
  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15