Il Nuovo Oceano del californiano Doug Aitken è un’unica grande videoinstallazione, ambiente multimediale di immagini fluttuanti su schermi disposti a croce, a 360 gradi, nuovi templi tecnologici in cui paesaggi elettronici di grande suggestione emergono dal buio.
L’oceano di pixel è in perenne trasformazione (il sottotitolo della mostra è appunto, secondo la definizione dell’artista, a shifting exhibition), fluido, instabile, capace di stimolare forti sensazioni. Architetture costruite digitalmente, fatte di sonoro e di immagini, parlano direttamente al flusso dei sogni. L’acqua, nelle sue svariate forme, è protagonista: gocce, cascate, gelo artico e esseri umani perduti in desolate metropoli
Nel lavoro Interiors seguiamo le peregrinazioni, i passaggi tra ambienti deserti e periferie suburbane, di uomini e donne di città diverse, ognuno chiuso nel proprio frame, incapaci di entrare in contatto. Ma seppur separati dall’inquadratura, i personaggi di Interiors per caso e idealmente si incontrano, grazie al tempo musicale sincronico che ne raccorda le singole esperienze. I confini dell’identità vengono spinti in un oltre da cui non si può tornare indietro, in un mondo in cui, secondo le parole dell’artista, “l’idea di frontiera è soprattutto biografica ”.
articoli correlati
Aikten e i videoclip in un libro edito da Castelvecchi
Doug Aikten a Media Connection
Doug Aikten per Guarene Arte 2000
karin gavassa
mostra visitata il 27 febbraio 2003
Una mostra collettiva, all'AAIE Center for Contemporary Art di Roma, affronta il tema della metamorfosi attraverso le opere di sette…
La rinascita culturale dell’Uzbekistan passa dalla Biennale di Bukhara: la potente Uzbekistan Art and Culture Development Foundation nomina il nuovo…
Il Museo Riso di Palermo ospita un confronto tra Christian Greco e Francesca Cappelletti sul futuro dei musei, tra ricerca,…
Tra fotografia contemporanea e archeologia, la mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma trasforma depositi e archivi…
Alla Galleria Gaburro di Verona, la prima personale di Ruben Montini trasforma la performance Dai miei seni piange l’amore in…
Fino al 12 ottobre 2026, il Museo Guggenheim di Bilbao racconta la lunga carriera artistica di Jasper Johns attraverso una…