Le abitazioni costituiscono un luogo di rifugio, di vita, del tempo trascorso in esse da migliaia di persone. E sono proprio queste persone che non vanno dimenticate. Sradicate e costrette a un esilio forzato, sono ricordate dall’artista attraverso lo strumento che in occidente rappresenta per eccellenza la memoria : il libro. Un altro elemento che Dubravka Vidović inserisce tra i mattoni e le pietre degli shikumen sono lavori fatti a maglia o a uncinetto : rappresentazione delle chiacchiere, del tempo trascorso per confezionarli, dell’uso quotidiano che ne viene fatto da chi li utilizza. Si potrebbe anche pensare che l’uso di questi oggetti sia nuovamente legato alla memoria e alla scrittura stessa : la maglia e il ricamo sono espressioni della comunicazione e della preservazione di certe società a tradizione orale che attraverso i punti e ricami tramandano storie e insegnamenti della propria cultura.
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