Dall’arte contemporanea alla moda con il progetto Fashion Eyes, primo appuntamento quello con lo stilista sardo Antonio Marras. Un evento mondano in piena regola lo scorso 30 novembre: quando compare la star della serata i flash impazziscono e si materializzano calici di vino in un turbinio di volti noti, tacchi alti e borse firmate. La sala non è stracolma quando arriva anche Carol Rama, minuscola e con una bambina per mano, l’immancabile treccia a corona. L’auditorium si affolla, tutto prenotato da giorni, gli oratori prendono posto: lo stilista sardo è circondato da un poker di donne, oltre alla padrona di casa (in tailleur Marras, of course) le giornaliste Natalia Aspesi e Alessandra Mammì e la curatrice Maria Luisa Frisa. Lo spunto della conversazione è la presentazione del voluminoso libro fotografico intitolato Antonio Marras 10 anni dopo, che celebra lo stilista passato dal negozio di stoffe del padre alla propria linea di vestiti e alla direzione artistica di Kenzo.
Le fotografie pubblicate nel libro ed esposte alla Sandretto sono di Yelena Yemchuck, che non a caso è anche autrice della nuova campagna pubblicitaria Kenzo. Bianco e nero rigoroso, dieci donne immortalate nelle campagne di Alghero, dieci anni di abiti Marras fotografati ad un passo dalla sua casa-studio. Donne in perfetta armonia con una natura selvaggia, sacerdotesse di tradizioni senza tempo in abiti ora maestosi ora leggeri e fluttuanti. Ma nessuno guarda le foto, tutti sono qui per l’evento, gli occhi puntati allo stilista più che alle sue creazioni. I fashion eyes si distraggono davanti alle fotografie, si guardano fra loro. Con buona pace della fotografa, Yelena Yemchuck, che viene dal mondo della musica e delle riviste e ha lavorato a lungo con gli Smashing Pumpkins e con altre band della scena indie, fino ad approdare alla fotografia di moda.
A lei il compito di esprimere dieci anni di lavori di Marras, di rendere attraverso le immagini l’identità di uno stilista alla ricerca del punto di equilibrio tra tradizioni locali e suggestioni globali, tra naturale e astratto, e perché no, tra moda e arte, dal momento che lo stilista non manca di flirtare con l’arte e la letteratura. Sul suo sito web presenta le nuove collezioni accompagnandole a citazioni di Cechov e Tristan Tzara, lui stesso progetta installazioni e dal 2003 organizza Trama doppia, una serie di mostre che vedono ospiti vari artisti, ultima proprio Carol Rama. In fondo, tutto è arte, è l’arte contemporanea è molto fashion. Tanto da spingere uno stilista internazionale come Marras a celebrare il suoi primi dieci anni di attività proprio a Torino, proprio alla Sandretto.
articoli correlati
I “Fashion Eyes” della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sul mondo della moda
Antonio Marras, il racconto della forma
paola sereno
mostra visitata il 30 novembre 2006
Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…
Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…
Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…
Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…
Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…
Dopo i lavori di riqualificazione degli spazi e il riallestimento delle 22 sale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si…