Categorie: torino

fino al 22.I.2005 | Pier Paolo Maggini | Torino, Nmb Studio

di - 17 Gennaio 2005

Una fermata dell’autobus deserta, sotto una luce pomeridiana; un porto dove tutto sembra essersi fermato; scorci di binari su cui non passa nessun treno, di stazioni dove non parte e non arriva nessuno… E’ la pittura di Pier Paolo Maggini (Gibo), un milanese che ha scoperto a Roma – città in cui si è trasferito all’età di 22 anni – la capacità della luce di trasfigurare le cose, anche quelle più umili.
In questa sua nuova personale Maggini presenta una serie di lavori in piccolo formato, esposti in sequenza come la pellicola estratta da una bobina cinematografica e la cui essenziale cornice nera ricorda il telaio delle diapositive. Effettivamente questi ambienti di periferia, spesso sulla linea di confine tra città e campagna, riportano alla mente il cinema di Antonioni e di De Sica. La fotografia è invece un mezzo tecnico fondamentale, utilizzato per mantenere il distacco emotivo dai soggetti rappresentati. Gli scatti sono eseguiti dall’artista, spesso durante viaggi in treno; dopo un processo di abrasione egli dipinge con l’acrilico direttamente sulle stampe, eventualmente ingrandite (non è il caso delle opere presenti in questa personale tutte realizzate a partire dai “classici” formati 10×15 e 12×18). In questa fase decisamente analitica Maggini effettua un lavoro di semplificazione e selezione dei dati, anche e soprattutto amplificando quegli effetti di luce che sfuggono allo stesso obiettivo della macchina fotografica.
Il paesaggio, è colto in quell’atmosfera sospesa tipicamente domenicale. Della figura umana si percepisce in qualche modo l’immanenza, ma è fisicamente assente eccezion fatta per i lavori che raffigurano gli stadi, dove è presente come massa indistinta. Eppure la luce in qualche modo riesce a sublimare il senso di solitudine che pervade queste immagini – che ricordano un po’ quelle del realismo esistenziale (uno dei referenti principali è certamente Giuseppe Banchieri) – manifestando la sua capacità di portare la bellezza laddove non c’è che degrado e desolazione. Ed è ancora la luce a generare un caleidoscopio di colori dai rifiuti di una discarica o dalle cassette abbandonate di un mercato, ad inverare esteticamente una concordia discors capace di ricondurre ad unità le differenze senza estinguerle, bensì esaltandole.
Sembrano trovare conferma le parole di Roberto Grossatesta, filosofo la cui speculazione, pur distante dalla poetica realista di questi quadri, è totalmente incentrata sul mistero della luce e sulle sue proprietà. Egli, nel pieno del “buio medioevo” riconosceva entusiasta che “aggregando e unendo e armonizzando le cose alla sua unità, la luce è ciò che al massimo grado dona la bellezza e la manifesta”.

luca vona


Pier Paolo Maggini
nmb Studio
Via Giuseppe Mazzini, 50/e
+39 3485112970 (info)
nicolamaria.bramante@fastwebnet.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Sodoma, un pittore in viaggio: dalla bottega di Spanzotti alla Roma del ‘500

La Fondazione Accorsi-Ometto di Torino presenta la mostra "Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento", in programma…

10 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

Schifano e Tirelli a Palazzo delle Esposizioni di Roma: due mostre, due tempi della pittura

Oltre cento opere ricostruiscono il percorso di Mario Schifano in una mostra dal taglio lineare. A seguire, una retrospettiva su…

9 Aprile 2026 19:40
  • Attualità

Il caso del documentario su Regeni ci parla del rapporto tra politica e cultura

Il caso dei mancati finanziamenti al documentario su Giulio Regeni apre degli interrogativi sul rapporto tra politica e cultura nella…

9 Aprile 2026 18:32
  • Mostre

La ricerca di Ignazio Gadaleta si addentra nell’anima della pittura

L’antologica al Museo Diocesano di Molfetta ripercorre l’intero percorso dell’artista, che indaga il dato pittorico come atto esperienziale e meditativo,…

9 Aprile 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

La malinconia per Popsophia 2026: ad Ancona, un viaggio tra filosofia, cinema e musica

Il festival Popsophia torna ad Ancona, dall’8 al 10 maggio, con un programma che esplora la malinconia contemporanea, tra cinema,…

9 Aprile 2026 16:34
  • Danza

La tragedia greca diventa una danza di parole: le Fenicie di Michela Lucenti

Michela Lucenti rilegge le Fenicie di Euripide attraverso una danza di parole, voci e corpi: un racconto corale e attualissimo…

9 Aprile 2026 12:39