“La fotografia […] solleva l’artista dal copiare monumenti architettonici e scultorei, offrendo riproduzioni di assoluta fedeltà, alle quali la felice scelta del punto di vista e dell’ora possono conferire il più grande effetto”. Già nel XIX secolo, proprio come suggerisce questo breve passo tratto dall’Artiste di Théophile Gautier, la fotografia era considerata uno strumento estremamente utile. Da un lato permetteva agli artisti di fissare scene e panorami mutevoli, e dall’altro documentava le numerose spedizioni compiute dai viaggiatori, dando origine a testimonianze di altissimo valore storico.
Costituita da circa 150 immagini autentiche, la mostra è frutto della recente acquisizione da parte della Fondazione Italiana per la Fotografia della collezione di Antonio Brescacin (1943-2001), noto studioso e funzionario pubblico veneziano. Ottimamente conservate, le albumine e le carte salate risalgono ad un periodo compreso tra la metà del XIX secolo e il 1920. A rappresentanza degli autorevoli maestri della fotografia storica sono presenti opere di Giorgio Sommer, Carlo Ponti, Celestino Degoix, Robert Macpherson. Partendo dalle maggiori località della nostra penisola, l’allestimento celebra i luoghi più incantevoli del Mediterraneo: l’Egitto, per mezzo della Piramide di Saqqara o della Cittadella de Il Cairo, Atene e la sua Acropoli, le terre palestinesi. Ma si spinge addirittura oltre, tracciando un percorso ideale, fino a raggiungere India, Cina e Giappone. Tra le città italiane sono ricordate Perugia, Assisi, Napoli, Genova (Chiesa di San Lorenzo,
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www.fif.arte2000.net
sonia gallesio
mostra visitata il 26 gennaio 2003
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